Chiude il vertice Nato, Meloni: “Occasione di confronto per un’Alleanza più forte”

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“Non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del vertice Nato ad Ankara in Turchia interpellata sulla sua reazione agli attacchi di Trump. “Avevo detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento. Per quello che riguarda l’investimento politico, io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Io ho fatto un investimento politico per convinzione sull’unità dell’Occidente, l’ho rivendicata a 360 gradi, non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Donald Trump”, ha aggiunto.

Poi ha ricordato: “L’ho fatto con tutti gli gli interlocutori che mi son trovata di fronte. Con Donald Trump c’erano delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi della politica all’immigrazione, la cultura woke, quindi ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l’interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte di piccolo cabotaggio, dettate da scelte elettorali”.

In merito alla difesa la presidente del Consiglio ha affermato: “Io penso che il punto non sia solo quanto investiamo in difesa e sicurezza ma anche in cosa investiamo quando spendiamo in difesa e sicurezza. La guerra in Ucraina ha dimostrato come la guerra moderna stia cambiando. In Ucraina accade che un carro armato che costa milioni di euro può essere distrutto da un drone che vale 20mila euro. E che una persona addestrata per pilotare a distanza un drone può essere più letale di un cecchino”.

E ancora: “Se aumentiamo le risorse che investiamo senza porci il problema politico di come garantiamo il controllo delle filiere fondamentali della difesa, rischiamo di pagare per finanziare la nostra dipendenza – ha proseguito -. Delle 12 materie prime critiche individuate dalla Nato, almeno 6 sono controllate da un unico Paese, che in alcuni casi controlla il 70% della produzione. Credo che a monte di questa discussione serva decidere in che cosa spendiamo”.

In merito alla questione Iran Giorgia Meloni ha poi dichiarato: “Non vedo risultati concreti in Iran dall’operazione militare. Non perdo la speranza di procedere con un negoziato”. Poi alla domanda sull’uso delle basi militari italiane per la guerra degli Usa in Iran, la premier ribadisce: “Non cambiamo posizione, l’Italia non parteciperà agli attacchi”.

Poi un punto sull’importanza del vertice:
“É occasione per confrontarci con i colleghi sul lavoro fatto fin qui, su quanto e su come rendere l’Alleanza Atlantica ancora più forte, solida e maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che questo sia il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte e determinata a rafforzarsi”. Meloni ha aggiunto: “Tutto questo è occasione per maggiore autonomia dell’Europa”.

Per la premier il messaggio che esce dal summit è che “la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”. “Vogliamo rispettare gli impegni “sulle spese per la difesa, “lo stiamo facendo e lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto”.