Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Merz: “La libertà è in pericolo”

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Friedrich Merz am 16.05.22 in Berlin im Konrad-Adenauer-Haus. / Foto: Tobias Koch (www.tobiaskoch.net)

Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. I temi sul tavolo del vertice al via oggi e fino al 15 febbraio, sono tanti: dalla Groenlandia all’evoluzione dell’alleanza transatlantica, fino al riarmo europeo. Per il cancelliere tedesco Merz l’Europa “è tornata da una vacanza dalla storia”.

Merz: “conflitti in aumento nel mondo”. Per il cancelliere tedesco “da diversi anni anche qui in sala c’è un umore segnato da tensioni e conflitti in aumento nel mondo. Quest’ordine, per quanto imperfetto, non esiste più”. Merz ha poi fatto sapere di aver avviato colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron sul tema della deterrenza nucleare europea, riferendosi alla possibilità che la Francia – unico Paese europeo insieme al Regno Unito ad avere la bomba nucleare – estenda il suo deterrente a tutta l’Europa, per rispondere al disimpegno progressivo degli Stati Uniti dalla difesa del continente europeo.

Merz: “Vance ha ragione, c’è divario fra Ue e Usa”. In apertura del suo intervento Merz ha sottolineato una “scomoda verità: tra l’Europa e gli Usa si è aperto un divario. Il vicepresidente J. D. Vance lo ha detto molto apertamente un anno fa qui a Monaco. Aveva ragione. La lotta culturale del movimento MAGA non è la nostra”. “Noi – ha aggiunto Merz – non crediamo nei dazi doganali e nel protezionismo, ma nel libero scambio. Restiamo fedeli agli accordi sul clima e all’Oms perché convinti che solo insieme potremo risolvere le sfide globali”.

Tuttavia il cancelliere tedesco auspica che si possa “riparare e ravvivare la fiducia transatlantica”. “L’Europa sta facendo la sua parte – ha proseguito Merz – Da tre generazioni, la fiducia tra alleati, partner e amici ha reso la Nato l’alleanza più forte di tutti i tempi. L’Europa sa bene quanto questo sia prezioso. Nell’era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti da poter agire da soli”. “Cari amici, far parte della Nato non significa solo vantaggio competitivo dell’Europa. È anche il vantaggio competitivo degli Stati Uniti – ha aggiunto – Le autocrazie possono avere seguaci; le democrazie hanno partner e alleati”.

Merz: “In un’era di grandi potenze la libertà è in pericolo”.
“La politica delle grandi potenze in Europa non è un’opzione per la Germania – ha proseguito il cancelliere – La leadership basata sul partenariato sì, le fantasticherie egemoniche no”. “Noi tedeschi non agiremo mai più da soli”, ha sottolineato Merz. “Questa è la lezione permanente che abbiamo imparato dalla nostra storia. Affermiamo la nostra libertà insieme ai nostri vicini, alleati e partner”. E ancora: “Un’Europa sovrana è la nostra migliore risposta ai tempi nuovi. Unire e rafforzare l’Europa è oggi il nostro compito più importante. La nostra Europa deve concentrarsi sull’essenziale, sulla salvaguardia e sull’incremento della nostra libertà, sicurezza e competitività”. L’Europa deve avere “una propria strategia sulla politica della sicurezza”.

Botta e risposta tra Waltz e Kallas sulla difesa dell’Europa. L’ambasciatore Usa all’Onu ha assicurato che Washington resta “assolutamente” impegnata nella difesa europea, ma a causa dei crescenti problemi causati dal debito americano “è giusto chiedere a 450 milioni di europei, con un’economia delle stesse dimensioni degli Stati Uniti, di essere più autosufficienti nella propria difesa”. La Kallas ha replicato respingendo l’idea che l’Europa non stia facendo la sua parte dal punto di vista finanziario. Sottolineando poi che la differenza tra Russia e Stati Uniti è che “quando la Russia va in guerra, lo fa da sola perché non ha alleati”, e “quando l’America va in guerra, molti di noi vanno con voi e perdiamo i nostri cittadini lungo il cammino”. Quindi, “significa che avete bisogno anche di noi per essere questa superpotenza”.

Rutte: “Orso russo avanza come una lumaca in Ucraina”. Nella Conferenza trova spazio anche il tema della guerra in Ucraina. “I russi stanno subendo perdite sbalorditive giorno dopo giorno: 35.000 morti a dicembre e 30.000 a gennaio. Invece di percepire i russi come un orso possente, dobbiamo comprendere che si stanno muovendo attraverso l’Ucraina con la velocità di una lumaca da giardino. Non dobbiamo cadere nella trappola della propaganda russa”, ha detto il segretario generale della Nato. Un nuovo round di colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti dovrebbe tenersi il 17 e il 18 febbraio.