Groenlandia, Trump minaccia nuovi dazi per otto paesi europei. Meloni: “Rischio incomprensione”

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Nel giorno in cui è arrivata la storica firma sull’accordo di libero scambio Ue-Mercosur, Donald Trump ha scelto di affondare sulla questione Groenlandia minacciando otto paesi europei di imporre nuovi dazi. Gli 8 Paesi nel mirino del presidente americano – Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Regno Unito – hanno subito emesso una dichiarazione congiunta in cui assicurano di voler rispondere “in modo unito e coordinato” per “difendere” la propria “sovranità”.

Al momento non si sa come andrà. Ma a livello europeo sono già in corso “contatti costanti” sia tra i leader che tra gli sherpa e gli ambasciatori all’Unione Europea, così come tra il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, e altri capi di Stato e di governo. In gioco c’è la credibilità dell’Europa ma trovare una quadra non sarà facile poiché, tra i 27, esistono sensibilità molto diverse. Basta vedere ciò che accade sul fronte delle famiglie politiche europee. Il Ppe ha ventilato l’ipotesi di sospendere l’accordo Usa-Ue sui dazi, raggiunto la scorsa estate, ma per ora è rimasto silente sul bazooka economico. S&De Renew, invece, puntano sia allo stop dell’intesa che all’attivazione dello scudo.

Tra i paesi coinvolti non ci sarebbe l’Italia. Ma Giorgia Meloni, da Seul, ha evocato la possibilità “d’incomprensioni” fra gli Usa e gli alleati europei e ha ribadito la necessità “del dialogo”. In campo è sceso anche il segretario della Nato, Mark Rutte, che – così come aveva fatto la premier italiana – ha parlato con l’inquilino della Casa Bianca “sulla situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico”. “Continueremo a lavorare su questo tema – ha sottolineato – e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana”. Insomma, i due principali ‘pontieri’ europei sono impegnati nella mediazione. La sensazione, ad ogni modo, è che ad ogni bordata la ricomposizione diventi sempre più complessa, con sforzi crescenti.