Iran, Trump: “Senza accordo gravi conseguenze”. Giorgetti: “Serve risposta politica rapida”

Prima parla di “grandi progressi” nelle discussioni con “il nuovo regime di Teheran”, poi minaccia gravissime conseguenze in caso di fallimento delle trattative. Donald Trump, in un messaggio affidato a Truth, torna così sui tentativi di negoziato con l’Iran. “Senza un accordo che preveda anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti “faranno esplodere” e “distruggeranno completamente” tutte le centrali elettriche iraniane, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg” scrive il leader della Casa Bianca. Teheran ironizza sulle minacce del presidente. “Abbiamo riaperto lo Stretto ma solo per due petroliere cinesi!”, si legge in un post della tv di Stato. E definisce le proposte degli Usa, articolate in 15 punti, come ‘eccessive e irragionevoli’, negando tra l’altro contatti diretti con gli Stati Uniti: i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan’.
Nel frattempo la Turchia ha annunciato di aver intercettato un altro missile, il quarto, che secondo il ministero della Difesa turco è stato lanciato dall’Iran: “Neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e missilistica Nato”. Altri due soldati Onu sono morti oggi in Libano: sarebbero caschi blu indonesiani, che operavano nella zona sud est del Paese. Salgono così a tre i Caschi blu morti in poche ore.
Dal G7 finanze-energia il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti affronta il tema dello shock energetico causato dalla guerra in Medio Oriente e dice: “Serve una rapida, coordinata e proporzionata risposta politica”. Giorgetti, che ha invitato a tenere “ben presenti gli insegnamenti del 2022-23” con l’attacco russo all’Ucraina, ha definito il caro-energia “un problema critico per le industrie energivore che rappresentano il 20% della manifatturiera italiana”. “Le misure energetiche per contrastare l’aumento indiscriminato dei prezzi – ha detto – devono essere mirate, temporanee e basate su un approccio condiviso”, per questo “sono d’accordo con Christine Lagarde, dobbiamo trovare un giusto mix tra politica monetaria e fiscale”.