Libia. Governo cerca di negoziare la tregua. Dichiarato stato d’emergenza

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È scontro aperto in Libia tra milizie, i peggiori dal 2014. Il Consiglio presidenziale libico ha dichiarato lo stato d’emergenza a Tripoli e nelle periferie della capitale. Il bilancio è drammatico: 47 morti e 129 feriti negli ultimi 8 giorni secondo il ministero della Salute libico. Lo riferisce la Missione dell’Onu in Libia, Unsmil, in una nota.

Si cerca intanto di negoziare una nuova tregua a Tripoli. Il Consiglio Presidenziale del premier Fayez al Sarraj ha dato mandato alla milizia Forza Anti Terrorismo di Misurata, guidata dal generale Mohammed Al Zain, di entrare nella capitale per organizzare un nuovo cessate il fuoco e far terminare le violenze nella periferia sud della capitale.

L’ambasciata italiana ufficialmente resta aperta ma si è provveduto ad evacuare alcuni diplomatici mentre dalla Farnesina fanno sapere che “siamo pronti ad ogni evenienza”. Parecchi tecnici italiani che lavorano a terminali e pozzi dell’Eni sono stati evacuati da una nave della società, insieme ad alcuni membri dell’ambasciata. Fonti diplomatiche dicono che si tratta di una misura precauzionale, con l’allontanamento temporaneo di personale non strettamente necessario.

Convocato per domani dall’Onu un vertice d’emergenza tra le parti sulla sicurezza a Tripoli. Si legge in una nota: “Sulla base delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’offerta del Segretario generale delle Nazioni Unite di mediare e di rispondere alle richieste delle varie parti, compreso il governo di accordo nazionale riconosciuto a livello internazionale, Unsmil invita le varie parti interessate a un incontro allargato”.

Centinaia in fuga dalle carceri. Almeno 400 detenuti sono evasi dal carcere nella periferia sud di Tripoli a seguito di una rivolta, ha annunciato la polizia giudiziaria. “I detenuti sono riusciti a forzare le porte e uscire” dopo “un tumulto e una rivolta” dovuti a combattimenti tra milizie rivali in prossimità del carcere di Aine Zara, secondo la polizia. Non è stato chiarito per quale genere di reati fossero in carcere i detenuti evasi.

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