Medio Oriente, sospesi gli attacchi sull’Iran. E Trump riapre i negoziati

Stop ai pesanti attacchi americani pianificati nel weekend contro l’Iran. Lo annuncia Donald Trump che, nel contempo, annuncia la ripresa dei negoziati. La decisione arriva dopo le pressioni degli alleati del Golfo e dei mediatori, più propensi alla diplomazia che alla guerra, convinti che “c’è un accordo su Hormuz” e “ci sarà un patto sulla denuclearizzazione”, nell’ambito di “colloqui che riprenderanno” con Teheran già “nel pomeriggio”.
Trump, in ogni caso, ha affermato che “lo scopo non è uccidere, ma un accordo”. Quindi, “quando sento dire un accordo riguardante lo Stretto di Hormuz e, in ultima analisi, la denuclearizzazione, mi dico: vogliamo davvero procedere?”, ha osservato il tycoon. “Perché la gente muore, muoiono in tanti. E noi non vogliamo questo. Quindi ce l’hanno chiesto loro – l’Iran nello specifico, ma anche gli altri tre: ‘Cosa preferireste fare?’ Preferireste che lo facessimo o no? Hanno risposto: “Preferiremmo di gran lunga un’intesa piuttosto che un attacco, perché non si sa dove possano portare queste iniziative”.
La ricostruzione di Trump è maturata nel mezzo dei timori di un conflitto più ampio, con il principe saudita Mohammed bin Salman che ha sentito telefonicamente il tycoon per convincerlo alla de-escalation, esortando gli Stati Uniti a dare un’altra possibilita’ alla via negoziale. Il Qatar, in particolare, avrebbe presentato la nuova proposta per riaprire Hormuz, mentre l’Iran ha manifestato la disponibilita’ a negoziare pur confermando per ora la sua chiusura. Ma Teheran ha smentito sia di aver ‘chiesto’ agli Usa di fermare l’attacco annunciato, sia di aver accettato un accordo per riaprire lo Stretto.