Tensione Iran-Usa, scambio di accuse tra Trump e Khamenei. Torna Internet

Clima sempre più teso tra Iran e Stati Uniti. Il presidente Donald Trump aveva detto che a Teheran è tempo di una nuova leadership ed in risposta il leader Ali Khamenei aveva dichiarato, “i morti nelle manifestazioni sono colpa sua”.
Il presidente iraniano Pezeshkian mette in guardia: “Qualsiasi attacco alla Guida suprema sarebbe una dichiarazione di guerra”. E mentre si allenta la stretta su Internet, è giallo sulla sorte di Erfan Soltani, il giovane iraniano simbolo delle proteste contro il regime. Secondo una ong era stato ‘brutalmente ucciso’, era quanto si leggeva in un post su X, che poi è stato rimosso.
A proposito di Internet, l’Iran ripristinerà completamente internet in tutto il Paese tra oggi e domani, secondo quanto comunicato dal governo. Anche le piattaforme dei social media saranno presto sbloccate, ha affermato ieri Mohammad Seraj, membro della commissione sociale del parlamento iraniano. L’Iran ha ripristinato l’accesso a Google ieri, dopo un blackout nazionale di dieci giorni, un giorno dopo la ripresa del servizio di messaggistica breve.
Le Nazioni Unite monitorano una preoccupante situazione. Secondo l’ONU “In Iran la portata e il ritmo delle esecuzioni suggeriscono un uso sistematico della pena di morte come strumento di intimidazione da parte dello Stato”. Lo ha affermato l’Alto Commissario Onu per i diritti umani Volker Turk, denunciando un aumento delle esecuzioni a livello globale nel 2025. Turk riferisce che “la Repubblica islamica avrebbe giustiziato 1.500 persone lo scorso anno, e questo numero contribuisce a un aumento allarmante in tutto il mondo”.