Trump: “Guerra molto vicina alle fine”. Via libera a nuovi colloqui Usa – Iran

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Il presidente americano Trump ha dichiarato che la guerra in Iran è quasi finita e che i colloqui potrebbero riprendere nei prossimi due giorni. Lo ha detto in un’intervista a Fox, che andrà in onda nel pomeriggio italiano.

“Un accordo con l’Iran entro fine aprile è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile” ha detto il tycoon questa volta in un’intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.

Il vicepresidente JD Vance afferma intanto che la tregua sta reggendo e che gli Stati Uniti aiuteranno gli iraniani a prosperare a condizione che si impegnino a non dotarsi di armi nucleari. Colloqui costruttivi in corso anche tra Israele e Libano a Washington sulla tregua: sì all’avvio di negoziati diretti, con data e luogo da stabilire.

Immediata la replica del presidente iraniano Masoud Pezeshkian: oggi ha dichiarato che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà costringere alla sottomissione. “L’Iran non cerca la guerra o l’instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi”, ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran, aggiungendo: “Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento”. Secondo l’agenzia Irna, il presidente ha sottolineato che gli attacchi contro i Paesi del mondo sono contrari ai principi internazionali riconosciuti. “Per quale crimine e con quale autorizzazione sono stati perpetrati gli attacchi contro il nostro Paese? Quale giustificazione ha, nell’ambito del diritto internazionale e dei principi umanitari, il colpire i civili e i centri vitali?”, ha chiesto Pezeshkian.

Intanto oggi – scrive il Wall Street Journal – otto petroliere hanno obbedito all’ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta nello stretto di Hormuz. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Nel frattempo, più di 20 navi mercantili hanno recentemente attraversato lo stretto.

L’esercito statunitense afferma infatti di aver raggiunto la “superiorità marittima” in Medio Oriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato “completamente attuato” entro 36 ore dal suo avvio. Secondo quanto riferito gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall’Iran.