Trump ottimista sui colloqui con Pyongyang, ma non arretra sui dazi

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Trump si fida dell’impegno di Pyongyang di sospendere i test missilistici che accompagnava l’invito di Kim ad un incontro. “La Nord Corea non ha condotto test dal 28 novembre e si è impegnata a non farne durante i nostri incontri. Credo che onoreranno l’impegno”, ha twittato Trump.

Il presidente Usa dunque sembra più che ottimista e prevede un “enorme successo” per i colloqui con la Corea del Nord sulla denuclearizzazione. “Penso che vogliano la pace; penso sia il momento”, ha aggiunto il presidente Usa ricordando che il suo omologo cinese Xi è stato di grande aiuto con Pyongyang.

Spiazzati i media americani dai continui cambiamenti di direzione del presidente. La stampa americana ad esempio, si chiede cosa intendesse la Sanders per azioni concrete da parte della Corea del Nord, dopo che Trump aveva comunicato di aver accettato l’invito di Kim per un incontro. E venerdì sera il tycoon, aveva rilanciato affermando via Twitter che sono in corso i preparativi per l’incontro, anche se data e luogo non sono stati fissati. I media statunitensi esprimono inoltre perplessità sulla celerità senza precedenti, e senza garanzie concrete, con cui Trump ha accettato l’invito.

Entusiasta per questo incontro il premier giapponese Shinzō Abe, almeno secondo un tweet di Trump: “Ho parlato con il premier giapponese Abe, che è molto entusiasta sui colloqui con la Corea del nord”: ha twittato Mr. President, aggiungendo di aver discusso con il leader nipponico anche di “aprire il Giappone ad un migliore commercio con gli Usa. Attualmente abbiamo un deficit commerciale massiccio di 100 miliardi di dollari. Non è equo o sostenibile.

“Tutto si risolverà”, ha aggiunto il tycoon che però, si appresta ad aprire un altro fronte molto più ampio di conflitto, quello dei dazi e minaccia l’Europa di tassare le auto ed altri prodotti se non abbasseranno le loro barriere e tariffe nei confronti dei prodotti americani. “L’Unione europea, Paesi meravigliosi che trattano gli Usa molto male sul commercio, si stanno lamentando delle tariffe su acciaio e alluminio. Se lasciano cadere le loro orribili barriere e tariffe su prodotti Usa in entrata, anche noi lasceremo cadere le nostre. Altrimenti tassiamo le auto, etc. Giusto!”, ha twittato il tycoon.

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