Ritrovarsi in nome della pace: un gruppo di ex Corradiniani lancia #pachallenge

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Metti un gruppo di ex-Corradiniani (gli studenti del liceo Corradini di Thiene), aggiungi un appuntamento fissato con sei anni di anticipo e un “prof” che ha saputo far amare loro la storia, mescola insieme il centenario della pace che, con Trattato di Brest-Litovsk, ha segnato l’uscita della Russia dalla Prima Guerra Mondiale, insaporisci con una dose abbondante di voglia di stare insieme. Il risultato è #pachallenge.

“Tra 2007 e 2012 – spiegano Pietro Castello, Alberto Bonin e Alberto Fabris a nome di tutto il gruppo – abbiamo frequentato il Liceo scientifico statale Francesco Corradini di Thiene. Nel corso di una lezione di storia del 2012, ultimo nostro anno scolastico, abbiamo affrontato il Trattato di Brest-Litovsk, ossia la pace stipulata il 3 marzo 1918 durante la Prima Guerra Mondiale tra la neonata Russia Sovietica e gli Imperi Centrali. Già all’epoca, un po’ per scherzo, un po’ per porci questa sfida di gruppo, decidemmo di organizzare per il 3 marzo 2018 una festa per celebrare il centenario della suddetta pace, creando fra di noi un vero e proprio evento su Facebook”.

“L’appuntamento – aggiungono – all’epoca ci sembrava non dovesse arrivare mai, ma invece eccoci qua, nel 2018, ancora legati come quando frequentavamo la 5CS. Abbiamo quindi deciso da un lato di mantenere la goliardia dell’evento e la voglia di ritrovarci insieme in allegria, ma dall’altro lato di aggiungere qualcosa in più alla sola ricorrenza del centenario”.

Così, nonostante le condizioni meteo quasi proibitive, i nostri hanno organizzato per bene l’appuntamento del 3 marzo scorso: prima una capatina al loro vecchio Liceo (allora in via Primo Maggio), poi un saluto a Schio al Liceo Artistico Martini all’ex “prof” Paolo Norbiato e poi su, sui luoghi dove la Grande Guerra fu combattuta, il Pasubio. Lì hanno camminato nella neve fino al Rifugio Campogrosso per la parte più godereccia della loro réunion, non prima però di aver compiuto una sosta all’Ossario.

“Vogliamo che questo evento – spiegano – non sia un unicum e che altri gruppi di amici replichino questa iniziativa. Questa è la ragione per cui lanciamo sui social l’hashtag #pachallenge, con cui sfidiamo e invitiamo chiunque abbia in programma una festa a dare un senso in più al suo ritrovo e farlo quindi coincidere con una ricorrenza di pace, qualunque essa sia! Un bel selfie di gruppo e l’hashtag #pachallenge faranno quindi da fil rouge di questi ritrovi!”.

L’idea è quella di lanciare non tanto un gesto fisico, come tipicamente avviene con i challenge: “Invitiamo infatti ad ‘adottare’ una pace storica su scala globale inviando una mail o messaggio tramite social al luogo o al comune dove la pace è stata stipulata, tentando così una sorta di gemellaggio. Altro carattere importante è il ritrovarsi in compagnia e dedicare la giornata di festa a quell’anniversario.

Pietro, Alberto 11e gli altri ex compagni di scuola così hanno anche contattato la stessa città di Brest (nell’attuale Bielorussia), che ha ospitato il Trattato: “Abbiamo mandato una mail all’indirizzo di posta elettronica del comune di Brest e dopo qualche giorno ci ha risposto, condividendo sulla sua pagina Facebook le foto del nostro evento e ringraziandoci”.  
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