Trump vuole la Groenlandia, ma per l’Ue “appartiene al suo popolo”. E la Francia apre un consolato

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Groenlandia sì, Groenlandia no. È un po’ il tormentone delle ultime settimane dopo che Donald Trump ha ammesso pubblicamente di essere molto interessato alla sua annessione. In attea di capire come evolverà questa nuova vicenda geopolitica, ha parlato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, secondo la quale “La Groenlandia appartiene al suo popolo”. “Siamo in costante contatto con il governo danese” sul dossier ha aggiunto. “Come secondo punto, la Groenlandia è parte della Nato, e noi sappiamo che la Nato integra i differenti interessi dei suoi Alleati”.

Intanto è stato reso noto che la Danimarca “rafforzerà” la sua presenza militare in Groenlandia dopo le critiche degli Stati Uniti sui suoi investimenti nella difesa nel territorio. “Continueremo a rafforzare la nostra presenza militare in Groenlandia , ma ci concentreremo anche maggiormente all’interno della Nato su più esercitazioni e una maggiore presenza della Nato nell’Artico”, ha detto il ministro della Difesa del paese, Troels Lund Poulsen. Si tratterebbe di personale e materiale che supportano la presenza permanente, in risposta alla minaccia da parte di Trump di prendere l’isola artica.

L’Europa, nel frattempo, risponde presente con la Francia che aprirà un consolato in Groenlandia il 6 febbraio. La decisione di aprire un consolato è stata presa la scorsa estate in occasione della visita del Presidente Emmanuel Macron, ha ricordato Jean-Noël Barrot. “Io stesso ci sono andato a fine agosto per gettare le basi per questo consolato”, ha aggiunto. “È un segnale politico che riflette la volontà di avere una presenza più forte in Groenlandia, anche in campo scientifico”. Ha concluso sottolineando che la Groenlandia non è in vendita.