Usa. Elezioni di midterm. I dem conquistano la Camera. Il Senato rimane ai repubblicani

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Vittoria per i democratici alle elezioni americane di metà mandato. I dem riescono, come da previsione, a conquistare la Camera ma lasciano il Senato ai repubblicani che anzi, hanno anche aumentato il numero di seggi. Elezioni importanti perché sanciscono il cambio di guardia, dopo 8 anni, della Camera, che porta Donald Trump ad essere la cosiddetta “anatra zoppa”.

Il tycoon non sembra comunque farne un dramma: “Un enorme successo questa sera. Grazie a tutti”. Ha twittato il presidente. La Casa Bianca minimizza e più che di un’onda blu dei dem parla di “un’increspatura”, sottolineando come l’agenda del presidente non cambierà. La realtà sembra però un’altra, con la leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi che subito dopo i risultati ha dichiarato: “Grazie a voi domani sarà un nuovo giorno in America”. La speaker dem ha poi aggiunto: “I dem hanno intenzione di ripristinare i controlli e gli equilibri costituzionali sull’amministrazione Trump”.

Tantissime le new entry che fanno la storia, tutte tra i dem: a New York Alexandra Ocasio-Cortez con i suoi 29 anni diventa la più giovane a entrare in Congresso, Rashida Tlaib in Michigan e Ilhan Omar in Minnesota diventano le prime deputate musulmane, Sharice Davids in Kansas la prima nativa americana e Jared Polis in Colorado il primo governatore apertamente gay.

Importante la vittoria del dem Gavin Newsom che con il 55,8% ha battuto John Herman Cox ed è diventato il nuovo governatore della California, lo Stato americano più ricco e potente. Ex sindaco di San Francisco, a lungo vice governatore della California, Newsom promette di inasprire la guerra a Donald Trump su tutti i fronti. Carismatico, ricco, bello e mondano, qualcuno vede in lui un nuovo Kennedy o comunque un possibile candidato per la Casa Bianca.

Sconfitte cruciali invece per i dem, quelle di Beto O’Rourke, considerato l’Obama bianco, astro nascente del partito, che in Texas ha sfiorato l’impresa ma ha dovuto cedere il passo a Ted Cruz, perdendo sul finale dopo un lungo testa a testa e quella di Bill Nelson che in Florida, anche lui per pochissimo, si è dovuto arrendere all’ex governatore repubblicano Rick Scott.

Mancata l’impresa anche per Andrew Gillum, una delle star democratiche delle elezioni per la quale aveva fatto campagna elettorale anche l’ex presidente Barack Obama. Gillum è stato sconfitto dal repubblicano Ron DeSantis, stretto alleato di Donald Trump, che diventa così governatore della Florida e perde così la possibilità di diventare il primo governatore afroamericano della Florida.

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