Venezuela. Attacco a corte suprema con un elicottero della polizia. Maduro: “attacco terroristico”

Non si ferma la tensione in Venezuela. Dopo le proteste contro il presidente Nicolas Maduro, che da giorni stanno coinvolgendo il paese, ora ad essere attaccato è stato il palazzo della Corte suprema. Un elicottero della polizia scientifica venezuelana ha sorvolato il centro di Caracas e dal velivolo sono state lanciate granate sulla sede del Tribunale supremo di giustizia. Il governo venezuelano ha definito l’attacco come “atto terrorista” che fa parte di una “offensiva insurrezionale della destra estremista”, con l’appoggio di governo stranieri. Il presidente Maduro ha assicurato: “cattureremo i colpevoli”.
Nello specifico il presidente venezuelano ha dichiarato che l’autore del lancio di granate è un agente della Brigata di azioni speciali (Bae) della Polizia scientifica, Oscar Perez, che, secondo Maduro sarebbe da collegare con Miguel Rodriguez Torres, ex ministro degli Interni e della Giustizia di Hugo Chavez, “che è in contatto con la Cia”.
Sul Facebook sono circolate foto e video che mostrano un elicottero che sorvola Caracas e la visualizzazione di uno striscione con la scritta “350 Libertad“. Nelle foto, ci sono due piloti in elicottero, uno col volto coperto da un cappuccio e l’altro a viso aperto.
Maduro ha mobilitato le forze militari dichiarando così di voler proteggere la democrazia venezuelana. Al momento è presente un forte spiegamento militare di sicurezza nel centro di Caracas. Intorno a Palacio Miraflores, sede della presidenza, carri armati leggeri e posti di blocco militari impediscono il traffico.
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