Vertice capi di Stato e di governo a Cipro: Medio Oriente, prestito a Kiev e stretto di Hormuz

Prosegue oggi a Cipro il vertice informale con i capi di Stato e di governo dell’Ue. Su invito della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione, cipriota in questo semestre, i leader si sono ritrovati nell’isola per discutere principalmente delle conseguenze della guerra in Iran, con il successivo blocco dello Stretto di Hormuz, e del Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue 2028-34, per poi confrontarsi, infine, con i loro omologhi di Siria, Giordania, Egitto, Libano e con il segretario del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Nella serata di ieri i capi di Stato e di governo si sono riuniti ad Agia Napa dove hanno discusso del conflitto in Ucraina con l‘approvazione del prestito Ue da 90 miliardi per Kiev e il 20esimo pacchetto di sanzioni a Mosca. Al vertice era presente anche il presidente ucraino Zelensky il quale, parlando alla stampa, ha dichiarato che quest’ultimo sblocco di aiuti all’Ucraina può spingere la Russia verso i negoziati di pace.
Ampio spazio è stato dato alla situazione in Medio Oriente che sta causando grossi problemi all’Ue per l’approvvigionamento di energia. Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare, riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa. Secondo Axios, il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria ha disseminato altre mine nello Stretto e dall’altra parte Trump ha reso noto di avere il pieno controllo di Hormuz e ha ordinato alle sue forze armate di “distruggere le posamine” nemiche che ostacolano il transito nello Stretto.
Intanto l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, al Consiglio europeo informale a Cipro dichiara che la libertà di navigazione non è negoziabile, quindi lo Stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio. “Dato che abbiamo le operazioni Aspidas e Atalanta già attive nella regione, il modo più rapido per mettere insieme questa coalizione di volenterosi è utilizzare quelle missioni per potenziarle, per rafforzarle con navi e strumenti le capacità necessarie”, ha evidenziato Kallas.
È di poco fa la notizia che una email interna del Pentagono avrebbe ipotizzato misure contro gli alleati Nato ritenuti “difficili” nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Lo scrive Reuters sul proprio sito. Replica del premier spagnolo Pedro Sanchez: “Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti”.
L’ultima parte del summit a Cipro vedrà i capi di Stato e di governo riunirsi con i leader di Siria, Egitto, Libano, Giordania e con il segretario del Consiglio di Cooperazione del Golfo, per un confronto sulla guerra in Iran e soprattutto sulla situazione in Libano, colpito duramente da Israele per rappresaglia contro gli attacchi degli sciiti di Hezbollah.