“Olivetti. L’arte di comunicare”: su il sipario da oggi sulla mostra a Palazzo Sturm

Da oggi, venerdì 24 aprile, al 27 settembre sarà aperta al pubblico la mostra “Olivetti. L’arte di comunicare“, a cura di Fiorella Bulegato e Giorgio Cedolin, ospitata nelle sale di Palazzo Sturm a Bassano del Grappa. La mostra si lega profondamente alla storia e alle ricche collezioni permanenti del Museo della Stampa Remondini, situato al piano terra del Palazzo e dedicato alla tipografia e calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi, le cui raccolte raccontano il fenomeno industriale che varcò i confini del vecchio continente per giungere fino alle Americhe.
“Viviamo in un’era in cui la comunicazione è sempre più fondamentale non solo come punto di contatto all’interno della società ma anche nei rapporti personali sempre più ‘social’ e meno privati. Per questo può diventare un’esperienza di valore calarsi nell’eleganza e nella essenzialità di una comunicazione come quella che l’Olivetti ha influenzato con la sua storia di azienda attenta al messaggio non solo nelle produzioni grafiche o nelle iniziative pubblicitarie ma anche nel design di oggetti divenuti vere icone contemporanee e in uno stile, anche sociale, di impresa che ha fatto scuola. Esprimo soddisfazione, quindi, nel momento in cui il Veneto ospita a Bassano l’esposizione ‘Olivetti. L’arte di comunicare’.” dichiara Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto.
“Inauguriamo oggi una mostra che pone al centro un’azienda, la Olivetti, che è stata anche un fenomeno culturale, sociale e civico in grado di segnare tutto il Novecento e un uomo, Adriano Olivetti, che continua ad ispirare l’operato di molti imprenditori e di molti di noi – afferma Nicola Ignazio Finco, sindaco di Bassano del Grappa-. La grafica, la stampa, la comunicazione e, attraverso queste, la diffusione della conoscenza e del sapere, sono parte della nostra storia e del nostro territorio. E non è un caso che Bassano del Grappa abbia scelto di dedicare un museo permanente, sempre a Palazzo Sturm, ad un’altra grande storia imprenditoriale, quella dei Remondini, che tra Settecento e Ottocento furono protagonisti di un incredibile fenomeno industriale in questo campo”.
Con oltre 130 artefatti grafici tra brochure, manifesti, libretti di istruzioni, libri, documenti e oggetti provenienti da collezioni private, la rassegna ripercorre la storia della comunicazione visiva dell’azienda fondata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908. Il percorso mette in evidenza la nascita di uno “stile Olivetti”, riconosciuto a livello internazionale, che va ben oltre la pubblicità e coinvolge ogni aspetto dell’impresa, dai prodotti agli spazi, fino al rapporto con la cultura e la società.
Il percorso espositivo si articola in sezioni che approfondiscono ambiti fondamentali di questo modello (“Narrare l’impresa”, “Comunicare il prodotto”, “Scandire il tempo” e “Costruire la comunità”). La mostra, nel suo insieme, delinea un’esperienza unica nel panorama industriale del Novecento, in cui la comunicazione visiva si configura non solo come strumento operativo, ma anche come elemento fondante di un più ampio progetto culturale e sociale.
La rassegna sarà accompagnata dalla pubblicazione, edita da Ronzani Editore, “Olivetti. Storie da una collezione” e dall’audioguida gratuita in lingua italiana e inglese, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’esperienza olivettiana. A corollario della mostra, a partire dal 29 aprile, il ciclo di incontri “Imprese di visione” approfondirà i temi della rassegna in chiave contemporanea, per mostrarne la loro straordinaria attualità. Infine, in occasione della proroga della mostra “Riccardo Guasco. Free solo”, sabato 16 maggio si terrà la masterclass “Paesaggio: il viaggio delle forme”, rivolta a studenti e appassionati di illustrazione, grafica e arti visive.
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