Via libera della Camera al Dl Ucraina. Zelensky: “Colloqui trilaterali la prossima settimana”

La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al dl Ucraina con 207 sì, 119 no e 4 astenuti. I gruppi di M5s e Avs alla camera voteranno No agli ordini del giorno presentati dai deputati di Futuro Nazionale contro l’invio di aiuti militari all’Ucraina.
Il testo, che deve essere convertito in legge entro il primo marzo, proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance, sarà poi trasmesso al Senato per la seconda lettura parlamentare.
Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Russia dovrebbero riprendere la prossima settimana: si concentreranno sulle concessioni territoriali richieste da Mosca. Zelensky intende inoltre annunciare il piano per le elezioni presidenziali e il referendum il 24 febbraio. L’amministrazione Trump ha fatto pressione sul leader ucraino affinché tenga entrambe le votazioni entro il 15 maggio, pena il rischio di perdere le garanzie di sicurezza. Reuters aveva riferito la scorsa settimana che qualsiasi accordo di pace sarebbe stato sottoposto a referendum dagli elettori ucraini, che avrebbero votato simultaneamente alle elezioni nazionali, aggiungendo che i funzionari avevano discusso la possibilità che le elezioni nazionali e il referendum potessero svolgersi a maggio. La diplomazia europea continua a lavorare, oggi a Bruxelles è attesa la riunione dei ministri Ue della Difesa.
È arrivato il monito dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa prima della riunione dei ministri della Difesa Nato di domani: “Posso assicurarvi che siamo ben preparati a rispondere a qualsiasi minaccia contro le nostre linee. Quindi nessuno pensi di poterci attaccare, perché la nostra reazione sarà devastante”, ha detto rispondendo a una domanda sulle simulazioni circolate nei giorni scorsi secondo cui la Russia potrebbe prendere il controllo dell’area del Baltico nel giro di pochi giorni.