Board of Peace, Tajani: “Italia solo in qualità di osservatore”. Opposizione attacca il governo

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Credit: Unicef.it

“L’Italia sarà presente alla riunione del Board of Peace a Washington come osservatore” lo rende noto il ministro degli Esteri Tajani, incontrando alla Farnesina l’omologa canadese Anita Anand. “Una veste quella di osservatore – ha spiegato – perché lo statuto del Board è in contrasto con l’art.11 della nostra Costituzione. Intanto l’opposizione parlamentare sta lavorando ad una risoluzione unitaria contro l’ingresso in ogni forma dell’Italia nel Board of Peace che potrebbe anche essere allargata rispetto al nucleo Pd-M5s-Avs. Ci sarebbero contatti in corso anche con Iv e Più Europa.

Il Pd che critica la premier con la vicepresidente della Camera, Anna Ascani che scrive su X: “Meloni continua a scambiare l’alleanza con la subordinazione. L’Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità”. Critico è anche il Movimento Cinque Stelle che sottolinea come “l’Italia sarà l’unica nazione dell’Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L’ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l’Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano”, scrivono i parlamentari pentastellati.

L’Unione Europea intanto conferma l’intenzione a partecipare, il 19 febbraio prossimo, alla prima riunione del Board of Peace a Washington in qualità di osservatore. “La commissaria Ue Dubravka Suica andrà a Washington alla presentazione del Board of Peace di Donald Trump per la parte dedicata a Gaza, ma voglio sottolineare che l’Ue non diventerà un membro di questo board”, ha detto il portavoce della Commissione, Guillaume Mercier. Secondo il quotidiano ellenico Kathimerini, la Grecia sarebbe pronta a unirsi al Board come osservatore inviando nella capitale americana il viceministro degli Esteri, Haris Theocharis.

Al summit di Washington non ci sarà invece il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Il cancelliere ha continuamente contatti con Meloni. Ma indipendentemente da questo è chiaro che non andrà a Washington”, ha detto all’Ansa una fonte di governo.