Di Maio: “giornata storica per vitalizi e pensioni d’oro”

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“Giornata storica per i vitalizi” è quanto ha annunciato ad “Unomattina” su Rai 1 il vicepremier Luigi Di Maio, “almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”.

“È un principio di giustizia”, sottolinea Di Maio che poi aggiunge: “mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati”.

E sforbiciata in arrivo anche per le cosiddette ‘pensioni d’oro’ sopra i 4.000 euro, sempre per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza. “Il provvedimento è già pronto e arriverà dopo il taglio dei vitalizi”, assicura il ministro del lavoro. “L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro per ridare alle minime”.

Poi il focus sui migranti: “Stiamo gestendo una situazione complessa, che coinvolge più ministeri, e che non può essere affrontata solo con delle comunicazioni. Una questione come quella della nave Vos Thalassa che sta andando a Trapani implica tanti problemi. Ma alla fine troviamo sempre la soluzione migliore”.

Poi sostenendo in parte le parole di Matteo Salvini che ha chiesto l’arresto dei ‘dirottatori’ della nave, dice: “Sono d’accordo sul fatto che se alcune persone aggrediscono chi le ha salvate, devono essere sottoposte a un atto coercitivo. Dopodiché se la nave batte bandiera italiana è complicato dirle che non può approdare in Italia, altrimenti ci ritroveremmo con un precedente pericoloso”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto- non è chiudere i porti, ma chiudere i porti alle ong che violano le regole e se invece si discute di missioni di salvataggio europee nel Mediterraneo ben vengano, ma se sono missioni europee non possono portare i migranti solo nei porti italiani. E io sono stato a Bruxelles a settembre scorso e quando ho parlato con l’Ue, loro mi hanno detto che i porti italiani sono gli unici aperti perché il vostro governo (quello di allora), ha barattato l’apertura dei porti per gli 80 euro e i bonus elettorali”.

“Se oggi ci troviamo in questa condizione che, è anomala rispetto a tutti gli altri paesi europei, è perché i governi del passato non hanno difeso l’Italia, ma l’hanno svenduta per qualche briciola”, ha tuonato Di Maio.
Va stabilita una graduatoria operativa per i salvataggi in acque internazionali – sostiene il vicepremier -. Ovvero, se la Guardia costiera libica vuole intervenire nelle acque della sua Sar, bisogna lasciarla fare. Se invece ci chiede una mano, la aiutiamo con le nostro motovedette, ma favorendo comunque l’imbarco sulle navi libiche. Ma se proprio dobbiamo, allora interverrà la nostra Guardia costiera. Però deve diventare un fatto straordinario”.

Poi sul capito Europa:
“Chiederemo all’Unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”. “La voce dell’Italia in Europa – aggiunge il leader di M5S – si sentirà forte e chiara, perché il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla legge Fornero e la flat tax”.

Il Decreto Dignità: “Sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale a ore”, dice Di Maio. “Mi sono confrontato con Galli. E nel decreto in Parlamento verranno inseriti incentivi per i contratti a tempo indeterminato. Sarà un’aggiunta, non una modifica”.

Infine: “Non faremo un passo indietro sul gioco d’azzardo e non accetto nessun tipo di confronto. Quando è a rischio la salute degli italiani, come con il gioco d’azzardo, si va avanti come un treno”.

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