Di Maio: non siamo contro i vaccini. Governo non ricattabile, non temo i mercati

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Vaccini (foto d'archivio)
In una intervista a Corriere della Sera, il ministro del Lavoro, parlando di vaccini, ha precisato: “Il M5S è diviso? Voglio mettere a tacere qualche idea malsana contro i vaccini. Da quando sono capo politico non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. Non vediamo di buon occhio legare l’obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c’è rischio di epidemie”. Lo afferma il vicepremier aggiungendo: “La mamma che si vanta di aver falsificato l’autocertificazione sappia che rischia fino a due anni di galera. La legge va applicata, non si gioca con la salute”.

Di Maio ha poi risposto a distanza ai timori del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti che aveva spiegato di aspettarsi per fine agosto un attacco speculativo dei mercati all’Italia perché “gran parte del risparmio italiano è stato portato all’estero e quindi la gestione dei nostri titoli non è domestica”. “Non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato – ha detto il vice premier -. E’ più una speranza delle opposizioni”, ma “se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili”.
Il ministro del lavoro ha quindi rassicurato sul rispetto del bilancio e ha annunciato un “decreto legge per ricostituire la cassa integrazione per cessazione”, misura che “si impone, viste le crisi che ci ha lasciato il precedente governo”.

“I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all’Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico”, ha detto Di Maio, che ha assicurato: il tetto del 3% di deficit “non ci sarà bisogno di sforarlo. Con Conte e Tria convinceremo la Ue a farci fare riforme che porteranno all’abbassamento del debito e all’aumento della domanda interna. Inoltre porteremo avanti una lotta senza quartiere a tutti gli sprechi”.

Il leader del M5s ha voluto inoltre rassicurare sulla tenuta del governo. “Con la Lega possiamo lavorare cinque anni in piena lealtà. Salvini e io ci capiamo al volo”. Sulle Europee, “i numeri dicono che la maggioranza formata da Ppe e Pse non esisterà più, finirà l’epoca dell’austerity e inizierà un nuovo settennato di bilancio espansivo. Questo governo – ha aggiunto Di Maio – ha oltre il 60% di consensi, mentre l’establishment Ue sarà spazzato via da elezioni storiche”. Sul centrodestra, “non spero nello sfaldamento dell’alleanza, ma vedo che i rapporti tra sedicenti alleati sono a un punto critico”.

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