Dl sicurezza, via libera della Camera fra proteste e polemiche

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Il decreto sicurezza è stato convertito in legge. L’Aula della Camera l’ha approvato con 162 voti favorevoli e 102 contrari ed un astenuto. Il testo è stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni che si è conclusa stamattina che si è conclusa stamattina alle 7.36.

A parlare più di cento parlamentari, quasi tutti dell’opposizione, che prima della votazione hanno cantato Bella ciao battendo le mani e mostrando la Costituzione. “Colleghi, abbiamo capito su, dobbiamo proseguire i nostri lavori”, aveva redarguito il presidente di turno Fabio Rampelli di FdI mentre iniziava l’intervento del pentastellato Riccardo Ricciardi con l’espressione: “Buon 25 aprile”. Alle proteste nell’emiciclo si sono aggiunte ieri quelle di numerosi manifestanti che hanno urlato slogan contro il provvedimento davanti alla Camera.

Il Consiglio dei ministri è invece convocato a Palazzo Chigi dove all’ordine del giorno c’è appunto il decreto che introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti.
Questo secondo testo andrà incontro ai rilievi del Colle, in particolare in merito all’articolo 30-bis introdotto durante l’esame del Senato. Al termine di questo complicato percorso i due provvedimenti approderanno al Quirinale per la firma. In queste ore le interlocuzioni tra gli uffici legislativi di governo e Colle sul secondo provvedimento sono andate avanti. Le nuove norme dovrebbero prevedere anche un decreto ministeriale attuativo per la definizione della platea dei beneficiari dei contributi. Il presidente della Repubblica, una volta che avrà sul tavolo entrambi i provvedimenti, li leggerà personalmente prima di apporvi la firma. Il tempo utile è fino alle 24 di domani.

Il Governo garantisce i fondi per il nuovo provvedimento correttivo, lo aveva comunicato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, a margine della cerimonia al Quirinale per il 70 anni della Consulta: “le coperture ci sono e, in sostanza, il caso è chiuso” aveva assicurato.