Elezioni Comunali: duello M5s-Lega per i 760 comuni al voto

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Sono stati aperti regolarmente alle ore 7 i seggi nei 760 comuni al voto per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali. Sono chiamati alle urne quasi 6 milioni e 744.087 elettori.

I seggi rimarranno aperti fino alle ore 23. Sul totale dei comuni al voto si contano 109 comuni “superiori”, cioè con più di 15.000 abitanti e 651 “inferiori”. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno. Anche il voto in Sicilia e in Sardegna è fissato per oggi, mentre in Trentino-Alto Adige gli elettori sono andati al voto il 27 maggio scorso, in Valle d’Aosta hanno votato il 20 maggio e in Friuli Venezia Giulia lo scorso 29 aprile. .

Venti i capoluoghi di provincia interessati dalla consultazione elettorale: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Teramo, Terni, Viterbo, Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. Sono interessati dalla consultazione elettorale anche due consigli circoscrizionali, il III e l’VIII Municipio di Roma Capitale.

Il voto di oggi si profila come una prova di forza su fronti opposti per i partiti della maggioranza M5s-Lega, che misurerà il passo di ciascuno per l’ultima volta nel 2018. E diventano un caso la dichiarazione in cui il vicepremier Di Maio fa gli auguri ai candidati sindaci dei 5Stelle e dice: ‘stavolta avranno un governo nazionale dalla loro parte che li potrà aiutare’.

Pd e anche Fdi attaccano: “Siete il governo della Repubblica – afferma il reggente del Pd Maurizio Martina – non il governo degli amici. Hai il dovere di servire tutti i Comuni, rispettando le scelte dei cittadini. Si chiama democrazia e senso dello Stato”. “Di Maio corregga e chiarisca le sue parole sul sostegno del Governo ai Sindaci del M5S. Sono affermazioni gravi ancora più oggi, alla vigilia del voto” ha detto Stefano Fassina (Leu), mentre Paolo Cento, anch’egli di Leu, parla di “ricatto inaccettabile”.

Indispettita anche la leader di Fdi, Giorgia Meloni, che si rivolge a Matteo Salvini, alleato con Di Maio a Roma e nei comuni con il centrodestra: “I milioni di cittadini che voteranno sindaci di centrodestra o di FdI – domanda Meloni – non saranno ascoltati dal Governo Conte? Salvini, nostro alleato nella maggior parte dei Comuni che vanno al voto contro M5s, spieghi a Di Maio che i cittadini non si ricattano”.

Quanto basta a Di Maio per correggere pubblicamente il suo pensiero dicendo che “sarà dalla parte di tutti i primi cittadini Italiani, al di là del colore politico”, cosa che – aggiunge polemicamente – non hanno fatto i governi degli ultimi 7 anni, con i tagli effettuati ai Comuni.

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