Governo, nuovo incontro Salvini-Di Maio. Renzi: “chiederemo conto delle loro bugie”

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi
Dopo il “via libera” di Silvio Berlusconi, Lega e M5s si avviano verso la formazione di un governo. Tra i primi nodi da sciogliere quello del premier. Per ora Di Maio si limita a ribadire il passo indietro annunciato domenica su Palazzo Chigi e l’apertura a un nome terzo.

In pole position viene dato ora l’ambasciatore e presidente di Fincantieri Giampiero Massolo. Nel borsino del totonomi spuntano però anche quelli di Giulia Bongiorno e quello di Carlo Cottarelli, ma anche quello di Giancarlo Giorgetti, nome sul quale i pentastellati dopo una prima apertura hanno però chiuso.

Di certo, con un premier terzo, per Salvini e Di Maio sarà difficile accettare dei ministeri. Al massimo potrebbero fare da vice tenendosi le mani più libere, eventualmente occupando anche le poltrone di ministeri di peso come gli Esteri (Di Maio) e dell’Interno ( Salvini). In realtà, se la nebbia è alta su Palazzo Chigi lo è anche sugli altri ministeri. Il M5s guarda in generale soprattutto a quelli economici, agli Esteri e al dicastero del Lavoro: quest’ultimo trampolino per il reddito di cittadinanza.

“Parliamo di temi, i veti sui nomi si smusseranno”, ha affermato una fonte autorevole del M5s. Intanto Matteo Salvini e Luigi Di Maio tornano a incontrarsi oggi. “Sono per chiudere il prima possibile”, dice il leader del Carroccio. Mentre Di Maio, prima di entrare a Montecitorio per riaprire il tavolo avviato giovedì, ha dichiarato che l’obiettivo è “portare avanti quanti più punti possibili per gli italiani” precisando che “se riusciamo bene, sennò si torna al voto”.

Dal Pd invece arriva subito la sfida al duo Savini- Di Maio. “Per Lega e M5S sta arrivando il momento delle verità: se vareranno il governo (che non piace all’Europa), dovranno dimostrare di essere in grado di mantenere le loro ‘folli’ promesse elettorali”, ha scritto l’ex segretario del Partito democratico Matteo Renzi, in un post su Facebook.

Dalle pagine del social Renzi sfida i due leader del governo nascente a mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale: “Salvini e Di Maio hanno la maggioranza in Parlamento, con buona pace di chi diceva che il Movimento Cinque Stelle è un partito di sinistra. Devono rispettare le promesse folli e irrealizzabili che hanno lanciato e rilanciato sui social e nelle piazze: riusciranno a fare una sola aliquota al 15% (flat tax) e dare 1.680euro netti al mese alle famiglie senza lavoro con due figli? Cosa racconteranno a chi farà la fila per il reddito di cittadinanza? Proveranno davvero a rimpatriare 600.000 persone e chiudere Ilva, bloccare Tav e Tap, fermare le grandi Opere? Avranno la forza di cancellare Jobs Act, Buona Scuola, le nostre leggi sui diritti civili e sociali?”
“Hanno promesso tante cose. E su quelle promesse hanno vinto: chiederemo conto delle loro bugie elettorali, ogni giorno”, ha aggiunto ancora Renzi.

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