Governo: Renzi chiude la porta a Di Maio, ma Cuperlo lo attacca

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Botta e risposta tra Di Maio e Renzi. L’ex segretario Dem, a ‘Che tempo che fa’ aveva chiuso la porta all’intesa coi i Cinquestelle: “Incontrarsi è un bene, sempre. Si parlano le Coree, si possono parlare Cinque Stelle e Pd, Cinque Stelle e Lega. Penso che incontrarsi con Di Maio sia un fatto normale, naturale, come con altri leader. Secondo me andrebbe fatto in streaming l’incontro. Così vediamo se hanno cambiato idea su vaccini tav reddito di cittadinanza. Però le elezioni le hanno vinte loro”, ha quindi aggiunto Renzi, sottolineando che “incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo Di Maio no. Anche per rispetto della gente che sennò poi non crede più alla democrazia. Su 52 senatori Pd, almeno 48 devono votare a favore. Io di disponibili alla fiducia a Di Maio non ne conosco uno”.

Sui possibili scenari futuri l’ex segretario del Pd esclude anche la possibilità che ci possa essere un governo Pd-M5s senza Di Maio premier. Renzi ha quindi spiegato il modello che ha in mente: un sistema semipresidenziale alla francese. E, come conseguenza, una riforma elettorale a doppio turno di collegio, sul modello dei sindaci. La proposta di Renzi rimescola così le carte innanzitutto nel dibattito interno al Pd. Adesso, ammettono dalle altre aree del partito, si dovrà valutare se rivedere il contenuto stesso della direzione. Ma si aspettano innanzitutto le reazioni di Salvini e Di Maio.

Immediata la replica del leader M5s: “Il pd non riesce a liberarsi di Renzi nonostante l’abbia trascinato al suo minimo storico prendendo una batosta clamorosa. Altro che discussione interna al Pd. Oggi abbiamo avuto la prova che decide ancora tutto Renzi col suo ego smisurato”.

“Noi ce l’abbiamo messa tutta per fare un Governo nell’interesse degli italiani. Il pd ha detto no ai temi per i cittadini e la pagheranno”, ha concluso Di Maio.

Intanto nuova frattura fra i Dem con Cuperlo che attacca Matteo Renzi: “Un partito non discute della sua linea in una trasmissione politica, ma convoca i suoi organi”. Il Pd non “ha mai discusso veramente, abbiamo fatto una sorta di rimozione di quanto era accaduto dopo il voto”, ha detto Cuperlo. Poi, riferendosi a Renzi ha aggiunto: “Noi perdiamo per i tuoi errori, non per le nostre critiche (…) tu perdi le sfide e quando un leader perde si fa da parte, come ha fatto Veltroni”.

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