Italia Paese osservatore al Board of Peace per Gaza. Tajani alla Camera: “Il governo lo ritiene opportuno”

Nel confermare la presenza dell’Italia, Tajani ha ribadito che “il governo ha ritenuto opportuno accettare l’invito dell’amministrazione Usa a presenziare”, “certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali”. Al contrario, l’assenza dell’Italia alla prima riunione del Board of peace “vorrebbe dire rinnegare il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha svolto per il cessate il fuoco fin dall’inizio della crisi, sempre con l’obiettivo di arrivare a due Stati che convivano in pace e sicurezza”. Rispetto alla presenza nel Board of Peace “in ogni contatto con l’amministrazione americana, abbiamo sempre richiamato la necessità di garantire la stretta osservanza dei principi della nostra Costituzione e il coinvolgimento del Parlamento. L’ho fatto io stesso più volte con il segretario di Stato Rubio nelle nostre frequenti occasioni di incontro”.
Tajani ha tracciato anche l’obiettivo dell’impegno italiano per Gaza, compresa la partecipazione alla riunione del Board of peace a Washington. “È chiaro – ha detto – che bisogna creare le condizioni per arrivare a due Stati in grado di convivere in pace e sicurezza”. “Il nostro impegno è concreto, ed è destinato ad aumentare. Muove da un dialogo costante con Israele, con l’Autorità Palestinese, e con tutti i partner chiave nella regione, con cui abbiamo mantenuto in questi mesi un costante e stretto raccordo”. Per questo “parteciperemo alla riunione di Washington forti dell’importante contributo che il nostro Paese ha messo in campo sin dal primo momento per il cessate il fuoco e per l’assistenza umanitaria alla popolazione della Striscia, attraverso Food for Gaza”.