Aggressione all’alba a colpi di machete: 22enne arrestato per stalking e tentato omicidio

C’è una storia di stalking dietro all’aggressione a colpi di machete avvenuta a Schio nel quartiere Santa Croce nelle prime ore di giovedì 16 aprile. Una spirale di violenza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che nel giro di poche ore ha condotto all’arresto di un 22enne con l’accusa di stalking e tentato omicidio, dopo aver teso un vero e proprio agguato alla sua ex fidanzata e aver ferito gravemente il padre di lei, intervenuto per difenderla.
L’agguato nel cuore della notte
Tutto ha avuto inizio intorno alle 5.40. Una ragazza di 25 anni è stata svegliata dal suono insistente di un clacson proveniente dalla strada. Affacciatasi alla finestra, ha notato due ombre all’interno della sua auto parcheggiata. Convinta di trovarsi di fronte a dei ladri, la giovane è scesa in strada, trovandosi però davanti a un incubo ben peggiore: uno dei due malviventi, nonostante il tentativo di travisamento, era infatti il suo ex fidanzato di 22 anni (pure di origini marocchine ma nato in Italia).
Senza esitazione, i due aggressori hanno investito la ragazza con un getto di spray urticante al volto. Nonostante il dolore e lo shock, la vittima è riuscita a mantenere la freddezza necessaria per attivare la fotocamera del suo smartphone e registrare un breve video, che si è’ poi rivelato fondamentale per le indagini.
Il tentato omicidio
Le urla della giovane hanno richiamato l’attenzione del padre, un uomo di 58 anni di origini marocchine, accorso immediatamente in aiuto della figlia. Alla vista dell’uomo, la furia del 22enne è degenerata: il giovane ha estratto un machete e ha sferrato un fendente diretto al capo del genitore. Solo un riflesso istintivo ha evitato il peggio: il 58enne ha sollevato il braccio per proteggersi la testa, ricevendo un colpo profondo all’arto. Dopo l’attacco, i due complici sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce.
L’arresto e il passato di violenze
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Schio, guidati dal capitano Francesco Grasso, hanno avviato una serrata caccia all’uomo. Grazie al video girato dalla ragazza, nel pomeriggio i due sospettati sono stati rintracciati. In manette è finito l’ex fidanzato (già conosciuto dalle forze dell’ordine), mentre il complice, un cittadino libico di 29 anni, è stato denunciato a piede libero per lesioni e furto aggravato.
Dalle testimonianze è emerso un quadro agghiacciante di atti persecutori che duravano da tempo. Già a marzo, l’arrestato aveva colpito la giovane con un pugno al volto per futili motivi. La ragazza, però, aveva preferito non farsi soccorrere né denunciare. Durante la perquisizione domiciliare a casa dell’ex, i militari hanno rinvenuto gli abiti sporchi utilizzati nell’aggressione e una piccola dose di cocaina, ma non ancora l’arma del delitto.
I feriti sono stati medicati all’ospedale di Santorso. La ragazza se la caverà con 7 giorni di prognosi, mentre il padre resta ricoverato con una prognosi di 25 giorni. Il 22enne si trova ora nel carcere di Vicenza, in attesa dell’udienza di convalida.
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