Allo scambio di auguri, l’addio di Orsi: “La fatica di governare non mi ha tolto l’amore per Schio”

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Gratitudine ma anche il volto umano della politica, quello dell’artigiano “prestato” al buon amministrare con le mani libere da appartenenze partitiche. E’ un Teatro Civico pieno per la tradizionale cerimonia di Natale quello che ha accolto al microfono il Sindaco Orsi per l’ultimo scambio augurale come primo cittadino in carica. Un incontro dove è prevalso l’uomo ed i toni concilianti: un discorso non troppo lungo, senza eccessiva autoreferenzialità in un contesto di festa dove sono stati consegnati anche sette riconoscimenti ad altrettante persone ed associazioni che si sono distinte durante l’anno in vari ambiti e, per la prima volta, dove è stato consegnato il Premio Città di Schio.
“Avrei potuto, come gli scorsi anni, impostare il discorso di oggi riempiendolo di dati, elencando una serie di servizi, investimenti, dandogli a tutti gli effetti una connotazione di relazione di fine mandato – ha  dichiarato il primo cittadino spesso tradendo quasi commozione – dove, coi numeri, si sarebbe fatto emergere il valore del lavoro svolto nei vari settori. Voglio invece utilizzare questi minuti, in questa cerimonia, per essere io a ringraziare voi tutti. Tutte le componenti singole o aggregate rappresentative di questa comunità̀. Voglio ringraziare tutta questa meravigliosa Città̀ che mi ha accolto quando mi trasferii qui, nel 1987, e che ho cominciato ad amare in tutte le sue sfaccettature, ammagliato dalla sua storia che viene raccontata in una sorta di biblioteca a cielo aperto da, edifici, monumenti e soprattutto, raccontata dalle colline che la circondano, in una simbolico abbraccio materno; immergendo il territorio in un mosaico di talenti, passioni e persone che fanno di Schio un luogo unico e vibrante”.
Un video ha rapidamente ripercorso dieci anni di mandato tra obiettivi raggiunti e quel saper intercettare gli umori della piazza e non solo capace di restituirgli una netta riconferma nel 2019: “In questi anni – ha proseguito Valter Orsi – assieme agli assessori e consiglieri comunali, abbiamo vissuto momenti di euforia, entusiasmo, passioni, dolori e preoccupazioni. Ci siamo trovati in fasi alterne a dover gestire anche diverse situazioni che mai avremmo pensato potessero presentarsi: abbiamo lavorato sodo affiancati dalla struttura amministrativa per dare risposte concrete alla nostra Schio e a chi la vive, cercando sempre di non dimenticare nessuno. Posso dire con grande orgoglio che, nonostante le tante problematiche che abbiamo vissuto e altre che sono già connotate all’orizzonte a causa di varie norme nazionali, abbiamo corazzato la macchina Comune per renderla capace di affrontarle a viso aperto, senza troppe difficoltà̀, ma anzi, con una proiezione di crescita e capacità di continuare e migliorare i servizi erogati ai cittadini e gli interventi sul territorio”.
E mentre in molti tra i quattrocento in sala si chiedevano che ne sarà di quel Sindaco vittorioso a dispetto di ogni pronostico quando il primo turno del 2014 lo vide partire da venti rotondi punti percentuali in meno rispetto allo sfidante Tomasi, lui inanella una lunga sequela di grazie che hanno il sapore di un testamento: “Ci tengo veramente a ringraziare tutti coloro con cui ho operato in questi anni: assessori, consiglieri comunali e gruppi esterni di supporto per quanto hanno dato. Ma in modo particolare, ringrazio le famiglie di queste persone perché hanno dovuto rinunciare al tempo che i loro cari hanno invece investito per assolvere al bene collettivo. Ringrazio le aziende locali di varia tipologia che, con il loro impegno e la loro dedizione, sono il cuore pulsante dell’economia e della vita cittadina, capaci di mettere a frutto l’innata potenzialità̀ innovative che sta nel DNA di questo territorio. Ringrazio le organizzazioni no-profit, le cooperative, i gruppi culturali e tutto il il mondo del volontariato così come le reti di impresa e le associazioni che supportano i consumatori che hanno reso e continuano a rendere possibile un senso di appartenenza e solidarietà̀.
E, poi, le istituzioni educative che sono cresciute e continuano a migliorarsi. Non voglio dimenticare tutti coloro che con il loro talento e la loro creatività̀ hanno donato e continuano a operare per migliorare il nostro straordinario patrimonio artistico e culturale. Desidero dedicare un momento speciale per esprimere la nostra profonda gratitudine al valoroso comparto sanitario e socio-sanitario che lavora instancabilmente per il bene della nostra comunità̀. Un ringraziamento, infine, alle forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco: uomini e donne straordinari, che lavorano instancabilmente per garantire la nostra sicurezza e tranquillità̀, e a cui è doveroso riconoscere il coraggio e la dedizione”.