“Cane lurido gira per il locale, andiamo altrove”. La titolare “Soldi ben persi”

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La titolare Marta Benetti con Ariel al suo fianco e la lettera incriminata in mano

Le mandano una lettera anonima affermando che hanno deciso di non cenare nel suo ristorante, facendole perdere un incasso da 1040 euro, per via del cane che gira per il suo locale. Lei risponde per le rime, “i 1040 euro più ben persi nella mia vita.
Nel mio locale gli animali sono ammessi”.

E’ esplosa questa sera la polemica sul profilo Facebook di Marta Benetti, titolare del ristorante Nonno Egidio alle Piane di Schio. La giovane cuoca ha pubblicato una lettera anonima ricevuta da Padova, nella quale un gruppo di giovani scrivono di essere “entrati al ristorante per prenotare un addio al celibato con 30 persone. Dopo aver visto però il cane bastardo che gira per la sala e il bar ci siamo però guardati in faccia e siamo usciti senza proferire parole. Abbiamo prenotato in un altro locale lì vicino – prosegue la lettera – privo di luridi animali che girano per la sala. Spesa totale della serata 1040 euro, ringraziate il cagnaccio per il mancato incasso”.

Un’invettiva pesante rivolta ad Ariel, il cane meticcio che ‘frequenta’ il ristorante Nonno Egidio. “Dico a Voi, che non vi firmate: i 1040 euro più ben persi nella mia vita.
Nel mio locale gli animali sono ammessi”. Questa è stata la risposta della giovane ed estrosa chef, che in brevissimo tempo ha raccolto centinaia di commenti di approvazione sul suo profilo. E soprattutto, in barba a quei 30 ragazzi che si sono nascosti dietro una lettera anonima, ha guadagnato molti più clienti di quanti (parrebbe) averne persi a causa di Ariel, ricevendo decine di prenotazioni “virtuali” per cenare nel suo locale.

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