Coalizione Civica contesta Orsi e respinge etichette estremiste. “Siamo miti e onesti”

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Foto di gruppo per il nuovo gruppo civico in vista delle amministrative scledensi

La primavera del 2019 si avvicina, così come il “semestre bianco” dell’amministrazione scledense in carica dal maggio del 2014 con alla guida l’attuale sindaco Valter Orsi. I vari schieramenti, all’approssimarsi all’orizzonte della tornata di elezioni comunali, scaldano le ugole innalzando la bagarre dialettica sui temi più spinosi dalle parti di Schio, in particolare dalle parti di piazza Statuto. Coalizione Civica Schio offre la sua versione sui fatti di cronaca all’ordine del giorno, sulla sicurezza e sulla necessità di ripopolare l’area centrale della città, puntando il dito sull’amministrazione in corso d’opera e sui quattro anni e mezzo ormai di governo alle spalle. E rivendicando la propria indipendenza rispetto a gruppi e/o associazioni rispetti ai quali, di recente, erano stati a loro dire accomunati. “Siamo solo miti e onesti cittadini”, spiegano dal gruppo di cui fa parte anche l’attuale consigliere di minoranza Carlo Cunegato.

Legalità. “Coalizione Civica è per la legalità senza se e senza ma – recita un comunicato del gruppo politico locale -. Il punto è molto semplice: chiudendo anticipatamente il kebab si risolve il problema? La questione è seria, non è una semplificazione come il sig. Orsi vuole fare, accomunando azioni diverse di gruppi diversi. Coalizione Civica non fa riferimento ai centri sociali, ma accoglie quanto possano mettere in campo per migliorare la situazione che è venuta a crearsi in questi anni e alla quale Schio non è mai stata abituata. Non è continuando a semplificare che si risolvono i problemi. Chiudere le poche attività del centro non serve a nulla se non a spopolarlo esponendolo maggiormente alla gang”.

Sicurezza. “Una città viva è una città che non lascia spazio a chi delinque – si legge nel comunicato -. Ben vengano i controlli notturni, noi vogliamo una Schio sicura come un tempo ma siamo certi che bisogna contrastare l’attuale desertificazione del centro perché torni a esserlo. Attraverso gli spazi di associazione e facendo in modo che i cittadini si sentano parte di quegli spazi! Sicura è una città che si cura e non che persegue il declino chiudendo le attività”.

Estremismo. La “stilettata” conclusiva è esplicita: “forse il sindaco che aveva promesso legalità, e che ci lascia una città che non è mai stata così attraversata da episodi di violenza, non ha fatto le scelte migliori. Probabilmente un gruppo di cittadini, rappresentativi delle diverse età e componenti sociali (studenti, operai, professionisti, insegnanti, manager, medici, operatori del sociale, pensionati, piccoli imprenditori ecc.) che ormai continua ad intervenire nel dibattito pubblico immaginando un’altra città, più ambiziosa e viva, comincia a impensierire il sindaco. Questo tentativo maldestro di costruire un’immagine di estremismo nella rappresentazione di un gruppo di miti ed onesti cittadini che hanno a cuore Schio, non funzionerà”.

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