Elettrificazione Vicenza-Schio, Cunegato: “Basta rinvii, i nostri fondi dirottati su Verona”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

“Da 30 anni il vicentino attende l’elettrificazione della Vicenza-Schio ma nonostante la Regione abbia definito essenziale programmare i finanziamenti per questa tratta ferroviaria c’è il serio rischio che i fondi vengano dirottati sulla Cerea-Isola della Scala, che ha un terzo dei passeggeri”.

Con queste parole Carlo Cunegato, capogruppo in Consiglio Regionale Veneto con Alleanza Verdi Sinistra, torna sul problema della tratta ferroviaria Vicenza-Schio, che era rimasto nei cassetti della Provincia dopo l’uscita di Valter Orsi dal consiglio ed è tornata alla ribalta grazie alle opposizioni.
La preoccupazione principale espressa dal consigliere di Avs riguarda la destinazione delle risorse economiche.

“Nel 2022 l’assessora regionale ai Trasporti Elisa De Berti parlava di 80 milioni destinati alla Vicenza-Schio, di cui 20 già stanziati. Eppure – spiega Cunegato – oggi temiamo che le risorse vengano dirottate sulla tratta Cerea–Isola della Scala, lunga 19 km, mentre la nostra linea, che ha un numero di passeggeri triplo rispetto alla Verona–Rovigo, continua a essere ignorata. È inaccettabile”.

I numeri
Dati alla mano, Cunegato sottolinea l’urgenza basandosi sui numeri in possesso della Regione: la Vicenza–Schio registra oltre 5mila passeggeri nei giorni feriali, contro i 1.700 della Verona–Rovigo. Nonostante questo, per la tratta Cerea-Isola della Scala (dal costo di 46 milioni) la Regione si è già mossa con progetti e finanziamenti per la soppressione dei passaggi a livello. “È evidente che qualcuno sta cercando di spostare altrove le risorse che spettano al territorio vicentino”, incalza Cunegato.

L’alibi dei passaggi a livello non regge
Cunegato demolisce quella che lui definisce una scusa tecnica per bloccare il finanziamento e l’elettrificazione della Vicenza-Schio. “L’elettrificazione si può fare subito, come è stato fatto sulla Padova–Bassano, dove i passaggi a livello sono ancora presenti ma la puntualità è salita oltre il 97%”. Oltre alla questione tecnica, c’è quella legata ai treni, che sono vecchi: “Le nostre carrozze diesel sono vetuste, i pezzi di ricambio non esistono più. Ogni guasto rischia di paralizzare il servizio”. L’elettrificazione è vista come l’unica via per trasformare la linea in una vera metropolitana di superficie, integrata con la rete regionale e capace di collegare Schio direttamente a Padova e Venezia.

La richiesta di non dirottare i fondi a Verona e di fare fronte comune
Cunegato, dopo aver accolto l’appello della Camera di Commercio, auspica un’azione corale: “Ora serve un impegno unitario e trasversale: mi rivolgo a tutte le forze politiche, produttive e sindacali, perché assieme agli studenti e ai pendolari dobbiamo difendere questa infrastruttura fondamentale per il più grande bacino produttivo del Vicentino. La nostra provincia non può essere sempre sacrificata e messa ai margini. Lavorerò a Venezia affinché con gli altri consiglieri regionali del Vicentino si possa fare squadra per ottenere risposte nella sessione di bilancio ormai alle porte”, conclude il capogruppo di AVS.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.

Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.