Oltre seimila per l’ultimo saluto a don Francesco e ad Alberto

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È iniziata a Schio al PalaRomare la celebrazione funebre per don Francesco Andreoli e Alberto Fioretto, morti giovedì scorsi, 25 giugno, nell’incidente lungo la Superstrada Pedemontana Veneta all’interno della galleria di Malo.

Il palazzetto è riempito in ogni suo posto., in particolare da tutti gli animatori e i bambini e bambine del Grest salesiano, nonostante il caldo torrido. Fuori, sotto il sole, centinaia di altre persone nella calura, pur di essere presenti.

Presenti, fra le autorità, anche il presidente della Regione, Alberto Stefani.Un lunghissimo commosso applauso ha accolto l’ingresso delle due bare, accompaLa messa è celebrata da Don Fabio Attard rettore maggiore dei Salesiani, con tutti i confratelli.

La risurrezione di Lazzaro è il brano scelto per il Vangelo. Nell’omelia il celebrante, l’ex direttore don Enrico Gaetan , ha detto: “Dio ci consola per farci consolatorio. Ci viene da chiederci: dov’era Dio in quella galleria? Gesù davanti alla morte di Lazzaro piange, come noi. Ma dice ‘io ci sono’. Quando ci sentiamo voluti bene, risorgiamo. Quando vogliamo bene, facciamo risorgere e questo deve consolarci”. “Alberto e Francesco sono morti insieme, il fare insieme è l’essenza dello spirito salesiano”. Sono certo che loro sono lì che ci sprona o ad uscire dal dolore, a dare la vita per una buona causa. A Francesco gonfiava il cuore vedere i ragazzi prendersi cura, assumersi piccole responsabilità “.

“Francesco, mi hai sconvolto con la tua determinazione. La scelta del cortile, la scelta dei ragazzi, è follia d’amore, santità nel quotidiano. Sei stato la trascrizione viva del Vangelo, hai cercato l’odore delle pecore. Hai permesso ad altri di portare frutto. Seme che ha germinato, lampada che ha illuminato e casa costruita sulla roccia. Ora sei vite che porta frutto. Per me sei stato Pascua, anticipo di paradiso”, ha detto ancora commosdo don Enrico. Fra i cuscini di fiori, anche uno di Gigi Buffon, che era stato dai Salesiani a Schio solo due giorni prima della tragedia.

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