Furti presso aziende del vicentino: arrestati tre “trasfertisti” albanesi

Partivano dalla Lombardia e scorrazzavano per il Nord e il Centro Italia per compiere “colpi” ai danni di aziende, con predilezione per quelle orafe. Una banda composta da tre cittadini albanesi, che aveva operato anche nel vicentino, è stata arrestata dai carabinieri di Bassano del Grappa nella prima mattinata di ieri, 26 febbraio.
Gli arresti sono stati effettuati, col supporto dei reparti dell’Arma del posto, a Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, tutti comuni della città metropolitana di Milano.
La banda in provincia di Vicenza aveva messo a segno tre colpi nel giugno dell’anno scorso. Nello specifico, le indagini, condotte dai militari della sezione operativa di Bassano, hanno consentito di accertare la responsabilità in due colpi realizzati a Isola Vicentina nella notte fra il 25 e il 26 giugno e uno a Villaverla la notte successiva. Il primo colpo era stato messo a segno in un magazzino all’ingrosso: dopo aver manomesso e danneggiato il sistema di allarme e forzato una porta secondaria, sil terzetto si era introdotto all’interno dello stabile in via Vicenza, saccheggiandolo di beni e denaro (tra cui bottiglie di vino e champagne di pregio, materiale informatico e più di 15 mila euro in contanti, per un danno complessivo quantificato, in sede di denuncia, in circa 25 mila euro). Stessa notte e stessa strada, la banda ha tentato una seconda razzia in una ditta specializzata in trattamenti galvanici, senza riuscirci grazie alla pronta attivazione del sistema di allarme che li aveva messi in fuga.
Rimasti evidentemente in zona, la notte successiva i tre avevano tentato un nuovo assalto, questa volta all’interno di un’azienda di via dell’Artigianato a Villaverla: dopo aver praticato un foro in un muro perimetrale si erano introdotti all’interno, portando via assegni e titoli di pagamenti intestati a clienti e all’azienda, nonché 10.600 euro in contanti.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno constato che il terzetto agisse in tutto il nord Italia, spingendosi anche in Toscana, Emilia-Romagna e Marche, a bordo di autovetture di grossa cilindrata intestate a terzi e con apposte targhe clonate/contraffatte. I colpi avevano tutti le stesse modalità: colpivano aziende con una predilezione per le ditte orafe. Lo hanno confermato anche le perquisizioni presso le abitazioni dei tre indagati: in un garage di Trezzano sul Naviglio – base logistica della banda – venivano parcheggiate le auto usate per le scorribande e stipata parte della refurtiva. Durante le perquisizioni i carabinieri di Bassano del Grappa hanno rinvenuto quasi 53 mila euro e più di duemila dollari in contanti, cinque orologi di pregio, 11 traveller’s cheques del valore di 940 dollari, monili vari quali bracciali, collane e parti di esse, diversi scarti di argento per un peso complessivo di oltre 23 chili, due targhe clonate, 63 proiettili di vari calibri e una pistola calibro 9X21 (risultata rubata a settembre 2024 ad un imprenditore orafo di Arezzo, durante un ingente furto in azienda).
Le perquisizioni si sono concluse con la misura cautelare della custodia in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura berica. I tre sono un 37enne, un 38enne e un 40enne, tutti di nazionalità albanese, ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato (e d iun tentato furto). La complessa indagine prosegue ora con l’obiettivo di individuare altre ulteriori aziende orafe colpite, alle quali ricondurre, e quindi restituire, la tantissima merce rinvenuta. Dopo le formalità di rito, i tre sono stati anche tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione abusiva di armi e ricettazione in concorso e sono stati portati presso la casa circondariale di Milano San Vittore.
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