Sputi (per finta) dai compagni verso l’alunno ribelle, maestra sospesa per tre mesi

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Il tribunale di Vicenza

L’insegnante delle elementari Palladio di Isola Vicentina, Cristina Canevarolo, è stata condannata ieri in primo grado a Vicenza per un episodio avvenuto a fine 2013. Un bimbo di sei anni sputava a terra: per fargli capire la gravità del gesto, Canevarolo fece mettere gli altri 22 bimbi in fila per imitare, rivolti verso di lui, la stessa azione.

Il processo si è svolto con rito abbreviato. Canevarolo, difesa dall’avvocato Antonio Marchesini, è stata condannata per abuso dei mezzi di correzione a un mese e dieci giorni di carcere (pena sospesa), diecimila euro di risarcimento alla famiglia del bambino, oggi dodicenne, più la sospensione per tre mesi dall’insegnamento.

La sentenza del gip Barbara Trenti non ha quindi riconosciuto la tesi sostenuta con forza nel procedimento sia dalla maestra, con testimonianze dirette, sia dai suoi difensori, circa il fatto che gli sputi realmente non c’erano mai stati (quello dei bambini in fila era stato solo un gesto simulato). La difesa inoltre ha sottolineato che l’intento era insegnare al bimbo un comportamento corretto, non punirlo. Del tutto opposta la tesi sostenuta dall’avvocato. Anna Zanini, difensore della madre del piccolo, ha ribadito la gravità di quanto accaduto e il trauma generato nel piccolo, già provato da una situazione complicata in famiglia.

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