Pallamano Malo, fine del sogno: retrocessione in A2. Ghedin saluta

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Con la sconfitta subita martedì a Fondi contro Gaeta il Malo retrocede in A2, in virtù della nuova formula che in questa fase della post season premia la differenza reti negli scontri diretti. Dopo la bella vittoria nel match di andata, la trasferta a Fondi ha purtroppo ribaltato il risultato; il Gaeta si è imposto con 7 reti di scarto, avanzando alla fase successiva e condannando il Malo alla retrocessione.

Fine del sogno salvezza dunque per il Malo, che ha lottato come un leone per mantenere la massima serie di pallamano nazionale anche l’anno prossimo.

Adesso per la società è momento di bilanci e di decisioni. Alle spalle tre anni entusiasmanti, che hanno visto una realtà provinciale approdare alla massima serie nazionale, e imporsi all’attenzione del mondo della pallamano che conta come novità importante, dando lustro alla città, ai tifosi e portando i suoi atleti a misurarsi con squadre prestigiose, pur nelle enormi difficoltà nella gestione del progetto.

Ma la storia del Malo non finisce qui. Negli anni si è sviluppato un movimento giovanile attivo e vivace, che sta dando prova di grande talento e passione e su cui la società è pronta a investire e progettare il prossimo futuro, con un gruppo di ragazzi maladensi che da sempre gioca sul parquet del Paladeledda e su cui la società punta per ripartire con impegno e entusiasmo.

Si chiude anche l’esperienza del coach Fabrizio Ghedin sulla panchina maladense. La società ha infatti comunicato la conclusione del rapporto di lavoro col tecnico padovano, guida negli ultimi anni della prima squadra in Serie A1.

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