Muore la notte dopo le dimissioni. Mistero sulla tragica fine di un 33enne scledense

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Un forte mal di testa, le prime cure ordinarie e poi la corsa al pronto soccorso a Verona. In seguito le dimissioni e, poche ore dopo, la morte. Un decesso ad oggi inspiegabile quello occorso a un giovane cresciuto a Schio, in seguito stabilitosi a Verona con la famiglia, avvenuto nella notte tra l’11 e 12 agosto, secondo quanto riporta la testata L’Arena. La vittima si chiama Davide – è stato fornito finora solo il nome di battesimo – e un fascicolo sulla sua prematura scomparsa è già stato aperto dalla Procura della Repubblica.

Scarne le notizie sul tragico evento, al momento. Sembra che il giovane uomo, in preda a una forte emicrania e successivamente a conati di vomito, dopo un primo ricorso alle cure di base si fosse recato presso il polo Confortini dell’ospedale Borgo Trento nel capoluogo scaligero. Ore di attesa nei locali di pronto soccorso – si parla di codice giallo – poi le visite di routine e le dimissioni nella serata di sabato scorso, 11 agosto, come riporta il quotidiano L’Arena. Nella notte successiva è sopravvenuta la morte di Davide, ritrovato esanime nella sua stanza da letto alle prime luci dall’alba. Sembrerebbe nell’arco di 6-8 ore dopo aver lasciato il nosocomio veronese.

Sul corpo dello sfortunato giovane, nato e cresciuto nell’Alto Vicentino prima di trasferirsi nel centro di Verona con i cari, sarà disposta l’autopsia, necessaria per risalire a causa certa della morte. Solo al termine dell’esame la famiglia potrà richiedere il nulla osta per celebrare la cerimonia funebre. L’ipotesi di reato sulla quale si muoveranno le indagini sarà quella di omicidio colposo.

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