Nuove dimissioni dalla commissione sanità, via i rappresentanti del mondo sociale

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L'ospedale (foto di archivio)

Dopo le dimissioni Carlo Cunegato e Valeria Grazian, consiglieri comunali di Schio all’opposizione, lasciano la commissione creata per “vigilare sulla qualità dei servizi socio-sanitari in seguito alla riorganizzazione della neonata Ulss 7” anche Manuela Teso e Mariano Barbieri, che rappresentavano rispettivamente le cooperative sociali e le associazioni di volontariato.

I due ex partecipanti alla commissione presieduta da Marco Tolettini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, come gli altri due colleghi, fanno sapere di aver lasciato il gruppo di lavoro perché, in sostanza, “l’obiettivo non è stato raggiunto”. Barbieri e Teso, ripercorrendo il motivo della costituzione della commissione, dichiarano: “Esisteva la preoccupazione per la fusione per incorporazione con l’Ulss 3 di Bassano e per la possibile diminuzione della quantità e qualità dei servizi sanitari nel nostro territorio. La commissione non viene convocata dal presidente Tolettini da tre mesi. La riforma della sanità regionale nel frattempo è in atto, con modifiche dei servizi sanitari e socio-sanitari, da cui una serie di difficoltà per molte associazioni e cooperative sociali”.

Ma non solo: “Si è constatato come non sia possibile avere testimonianze da parte degli operatori socio-sanitari che lavorano nell’azienda Ulss: per paura di ritorsioni o perché lo rende difficile una legge? – osservano i due ex partecipanti alla commissione -. Primari e dirigenti Ulss, seppur invitati, non hanno mai aderito. E senza la loro testimonianza è impossibile acquisire le informazioni necessarie alla commissione. Qualche raro documento arrivato dall’Ulss è del tutto insufficiente per capire l’evoluzione della riforma e dei servizi sanitari locali. Rare testimonianze di medici esterni o ex dipendenti le abbiamo ascoltate: tutti hanno espresso serie preoccupazioni, ma non risulta che ciò abbia prodotto qualcosa di concreto. Le poche notizie raccolte dalla commissione appaiono già note o pubblicate sui giornali. E a distanza di un anno, non c’è una relazione intermedia o finale per il consiglio comunale”.

Barbieri e Teso, inoltre, sottolineano come proposte operative, documenti e testimonianze siano state portate da alcuni membri del gruppo, ma “nessuna è stata realmente presa in considerazione con le azioni conseguenti – evidenziano -. Una commissione che rimane sempre dentro una stanza e non esce nel territorio, come fa a valutare e vigilare sulla qualità dei servizi sanitari? Noi pensiamo che i servizi sanitari e ospedalieri siano determinanti per la qualità del territorio e la tutela della salute dei cittadini. I problemi ci sono”.

In conclusione, gli ex rappresentanti della galassia del sociale in commissione spiegano: “Abbiamo deciso di dimetterci in quanto, rimanere in una commissione non ha dato in un anno risultati concreti e non opera in sincronia con i tempi della riforma, ci sembra poco serio sia nei confronti dei cittadini, che delle associazioni di volontariato e cooperative che abbiamo rappresentato. Riteniamo utile che ci sia una verifica sulla riforma in atto e sulla qualità dei servizi locali, ma con la competenza necessaria e in forma concreta. Nel caso, ci sono i verbali che parlano per noi”.

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