Spaccio di cocaina nei bagni della stazione: preso pusher nigeriano

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Spaccio di cocaina nei bagni della stazione ferroviaria di Schio: a fermarlo, martedì scorso, gli agenti della polizia locale guidati dal comandante Giovanni Scarpellini, che hanno arrestato un pusher nigeriano di 29 anni.

Fonti informative avevano assicurato agli agenti della polizia locale che da qualche mese il luogo principale di spaccio di Schio si era spostato dalla Valletta alla stazione ferroviaria. In particolare raccontavano che i clienti potevano acquistare quasi tutte le sere dosi di droga nel bagno della stazione ferroviaria. Alcuni agenti in borghese della polizia locale hanno iniziato così a monitorare l’area e hanno constatato che effettivamente spesso entravano nel bagno due persone alla volta, per poi uscire quasi insieme.

La polizia locale ha così acquistato una videocamera ad alte prestazioni che, oltre ad essere utilizzata come cannocchiale, poteva anche registrare le immagini. Questo ha permesso di documentare vari incontri sospetti. Gran parte degli scambi avveniva subito dopo la porta a vetri trasparente.

Assunta le prove, la sera di martedì scorso – come spiega un comunicato del consorzio polizia locale Alto Vicentino – è stato organizzato un servizio più articolato, con un agente pronto a registrare le immagini e a dare informazioni ai colleghi sparsi nei dintorni della stazione. Alle ore 20.30 è stato documentato il primo scambio: un uomo con casco da motociclista, dopo avere parcheggiato la propria due ruote nel piazzale della stazione, è entrato direttamente nel bagno posto di fronte ai binari, immediatamente seguito da un altro uomo. Appena entrati, il rilevatore di presenza ha acceso immediatamente la luce, permettendo di registrare perfettamente le immagini dello scambio: il secondo uomo ha estrato infatti qualcosa dalla bocca e l’ha ceduta al motociclista in cambio di banconote. Poi i due sono usciti dal bagno e ognuno se n’è andato per la propria strada.

Il motociclista è stato subito fermato e, messo di fronte alle proprie responsabilità, ha ammesso di aver acquistato due palline di cocaina per 20 euro dalla persona che era entrata con lui nel bagno. Le due dosi sono state consegnate agli agenti: pesavano complessivamente poco più di mezzo grammo.  Lo spacciatore nel frattempo era salito in bicicletta nella strada sul retro della stazione ferroviaria. Alla vista di un agente in borghese, che evidentemente lui conosceva,ha gettato la bici sull’asfalto e, lasciando sul posto anche le ciabatte, ha iniziato a correre a perdifiato a piedi nudi, perdendo anche il portafoglio lungo il tragitto.

Visto che l’agente, anche lui giovane, lo stava seguendo di corsa, il pusher ha pensato di saltare la recinzione della linea ferroviaria, per poi oltrepassare i binari e saltare anche l’altra massicciata. Ha quindi attraversato un “cono di luce” e si è nascosto in una siepe di via Baccarini, dove è stato però rintracciato dall’agente che, dopo una breve colluttazione, lo ha ammanettato, aiutato poi dai colleghi. Nella tasca dei pantaloni aveva le due banconote da 10 euro, provento dello spaccio.

L’uomo è stato portato al comando della polizia locale di Schio per l’identificazione. Si tratta di Endurance Akhidenor, 29enne richiedente asilo di nazionalità nigeriana, domiciliato a Cona (Venezia e in possesso del permesso di soggiorno temporaneo (valido quattro mesi) rilasciato dalla Questura di Venezia nell’aprile di quest’anno. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Trattenuto in camera di sicurezza durante la notte, stamane è stato accompagnato in Tribunale a Vicenza per l’udienza di convalida del fermo e rito direttissimo: ha patteggiato sei mesi di reclusione.

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