ViAmbiente, scatta il conto alla rovescia di 30 giorni. Il Bacino: “Recessi illegittimi”

Hanno trenta giorni di tempo i Comuni di Schio e Torrebelvicino per definire l’accordo con Viambiente (ex Ava) per la gestione dei rifiuti e rientrare nella società partecipata o si troveranno davanti il muro dell’Autorità di Bacino che, alla pari della società che si occupa della gestione dei rifiuti per l’intero territorio, considera la delibera di recesso “in netto contrasto con gli indirizzi programmatici del Bacino nella sua veste di Autorità d’Ambito” e, di conseguenza, illegittima.
La governance dei rifiuti, che deve rispondere alle regole nazionali imposte da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), non compete infatti ai singoli comuni, ma alle Autorità di Bacino territoriali che raggruppano al loro interno i comuni in un contesto collegiale. Il territorio in primis, che riunisce i singoli campanili in un contesto più ampio.
E dopo mesi di tira e molla, con i Comuni di Schio e Torrebelvicino che hanno deliberato l’uscita da Viambiente e che ora potrebbero voler rientrare imponendo le loro regole, l’Autorità d’Ambito scende in campo con il via al procedimento per annullare i recessi. Che in sintesi sottolinea un concetto: l’unità del Bacino non è trattabile.
I dubbi sulle delibere di Schio a Torrebelvicino
Al centro della disputa è la decisione presa da Schio e Torrebelvicino a fine 2025 di esercitare il diritto di recesso dalla società che gestisce i rifiuti a seguito della fusione tra Ava (Altovicentino Ambiente) e Soraris, fuse in Viambiente a inizio 2026.
Per fare chiarezza, il Consiglio di Bacino ha interpellato l’Avvocatura della Provincia di Vicenza. Il responso legale ha confermato i dubbi, sollevando serie riserve sulla legittimità dei recessi operati da Schio e Torrebelvicino ed evidenziando una violazione dei vincoli di coordinamento d’Ambito e la mancanza di presupposti normativi validi per derogare agli obiettivi di gestione unitaria.
L’obiettivo del gestore unico, che deve completarsi entro il 2028, è infatti il pilastro fondativo dell’Ambito, che punta ad una gestione efficiente e coordinata su scala a livello territoriale.
A fronte di ciò il Consiglio di Bacino ha deciso di passare all’azione formale avviando la comunicazione di avvio del procedimento finalizzata al riesame e all’annullamento delle deliberazioni di Schio e Torrebelvicino, con l’obiettivo implicito di evitare che singole iniziative possano la gestione dell’intero territorio.
Marigo: “C’è una trattativa in corso”
“Stiamo ragionando su quali sono i punti di trattativa per superare l’empasse – ha spiegato Cristina Marigo, sindaca di Schio –. Siamo però ancora in una fase embrionale di trattativa, non è deciso nulla e non è prevista nessuna discussione in Consiglio Comunale. Abbiamo fatto delle richieste ma se non si trova l’accordo per noi il recesso rimane”.
Dello stesso avviso Emanuele Boscoscuro, sindaco di Torrebelvicino: “Al momento siamo fermi, per noi o si trova una mediazione o aspettiamo la liquidazione delle nostre quote societarie. La gestione dell’ordinario è comunque garantita da Viambiente”.
Dal canto suo Giovanni Cattelan, presidente di Viambiente, sottolineando che l’Autorità di Bacino conferma di fatto che quanto sostenuto a suo tempo da Ava nei confronti dei due Comuni era corretto, rinnova la disponibilità ad andare loro incontro partendo dalle aperture che erano già state proposte lo scorso dicembre prima della richiesta di recesso.
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