Giornalista russo insulta la premier Meloni. Farnesina convoca ambasciatore

Violentissimi insulti rivolti alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da Vladimir Solovyov, il giornalista e conduttore televisivo russo considerato una delle voci più vicine al Cremlino. Il conduttore ha accusato la premier di essere una “creatura fascista” che ha tradito il proprio mandato elettorale e i suoi alleati, citando esplicitamente Donald Trump.
Le parole del conduttore: “L’Europa è entrata in guerra diretta con noi, lo abbiamo sentito dalle dichiarazioni di Merz”, ha iniziato il giornalista in russo, nel corso di una puntata del programma Polnyj Kontakt (Full Contact). Poi Solovyov si è espresso in italiano parlando di Meloni come di una “vergogna della razza umana, bestia naturale, idiota patentata, una cattiva donnuccia” e apostrofandola come “PuttaMeloni”. Poi, in riferimento agli ultimi contrasti tra la premier italiana e il presidente statunitense, ha aggiunto: “Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi. Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà”.
La Farnesina ha convocato ufficialmente al Ministero l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, per esprimere una formale protesta diplomatica. I capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan esprimono solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Sono dichiarazioni inammissibili che confermano l’atteggiamento ostile della Russia a guida Putin verso la nostra nazione. Non è la prima volta, infatti, che giungono simili attacchi che nel passato hanno riguardato esponenti di governo e lo stesso capo dello Stato. L’auspicio è che ora anche le altre forze politiche, a partire da Giuseppe Conte ed Elly Schlein, stigmatizzino con fermezza queste parole, che non rappresentano soltanto un attacco alla figura del presidente Meloni ma alla dignità dell’Italia stessa”. Solidarietà anche dal vicepremier Matteo Salvini: “Gli insulti alla premier Giorgia Meloni mandati in onda sulla tv russa sono gravi e inaccettabili. Affettuosa solidarietà a Giorgia, senza se e senza ma”.
Anche le opposizioni esprimono solidarietà a Meloni. In una nota il presidente del M5S Giuseppe Conte scrive: “Esprimo la mia solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le inqualificabili e volgari offese personali che le sono state rivolte dal conduttore russo Vladimir Solovyov”. Gli fa eco la senatrice di Noi Moderati, Mariastella Gelmini: “La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata nelle ultime ore bersaglio della propaganda russa. Il conduttore televisivo Solovyov le ha rivolto insulti ed epiteti inaccettabili, pochi giorni dopo l’incontro che si è svolto a Roma con il presidente Zelensky, in cui Meloni ha ribadito la posizione chiara del nostro Paese a sostegno di Kiev e del popolo ucraino. Quello di Solovyov è un attacco vergognoso, che merita una ferma condanna. Esprimo la mia solidarietà alla premier. L’Italia non si lascerà certo intimidire da questa becera propaganda né da attacchi che puntano a delegittimare istituzioni libere e democratiche”.
Solidarietà anche dal leader di Italia viva Matteo Renzi e dai vicepresidenti Enrico Borghi e Davide Faraone: “Ci domandiamo, tra l’altro, in base a quale principio un presentatore tv si arroghi il diritto di insultare la premier di uno stato straniero. A Giorgia Meloni, va la nostra solidarietà”. Con la premier anche la segretaria del Pd Elly Schlein: “Un conduttore televisivo russo, portavoce delle posizioni del Cremlino, ha rivolto inaccettabili accuse sessiste nei confronti di Giorgia Meloni. Ancora una volta, vorremmo ricordare al regime russo e ai suoi corifei, che chi insulta i rappresentanti delle istituzioni italiane offende l’intero Paese, e noi non lo accettiamo”.
Vladimir Solovyov, 63 anni, è considerato l’alfiere della propaganda e della disinformazione russa, la voce non ufficiale con cui il Cremlino lancia i suoi messaggi e i suoi attacchi. È uno dei conduttori di telegiornale più famosi del Paese, dove dal 2012 conduce la popolare trasmissione “Serata con Vladimir Solovyov” su Russia-1: una vetrina da dove ha lanciato i suoi strali, spesso volgari e minacciosi, contro l’Europa, la Nato e vari leader internazionali. Noto per il suo nazionalismo, è considerato molto vicino alle posizioni del presidente Vladimir Putin. Spesso conduce il programma indossando una giacca con la falce e il martello sovietici. In passato il Dipartimento di Stato Usa lo definì “il più energico propagandista del Cremlino”.