Il Famila conquista il triplete tricolore 2026. Capitan Sottana saluta il basket in trionfo

Il Famila Basket Schio è campione d’Italia. Ancora. Ancora e ancora, per 14 volte. Al 26 di aprile 2026 si aggiorna il palmares del club arancione, che completa uno strepitoso triplete nazionale – Supercoppa Italiana e Coppa Italia avevano preceduto lo scudetto -, e si lancia in un “festone della Madonna” come ha dichiarato straripante di gioia ed emozione Giorgia Sottana ai microfoni di RaiSport nel dopopartita. Proprio la capitana del Famila e simbolo del basket azzurro dell’ultimo ventennio saluta in trionfo la carriera da giocatrice, con il suo nono titolo italiano personale.
Tutto il PalaRomare – quasi 3 mila i presenti, impianto stracolmo – festeggia insieme alle atlete condotte nella serie di finale dal coach Dikaioulakos, richiamato da patron Marcello Cestaro con un target dichiarato, e ora si può dire centrato. E pure in “rimonta”, dopo gara 1 di finale scudetto persa – male – lunedì scorso sempre al PalaRomare. Poi la reazione di giovedì al PalaTaliercio, e lo sprint di inizio gara-3 a risultare decisivo. Indiscusse mvp della finalissima tris Laksa per Schio, l’unica in doppia cifra tra le orange, e la straripante Dojkic per la Reyer Venezia.
Si parte con l’ex più temuta, Dojkic, subito a segno con una tripla da ben oltre l’arco. Sarà l’unico vantaggio veneziano per tutto l’incontro. Il sorpasso è quasi immediato, nei primi minuti le tiratrici scelte del Famila mettono dentro un poker di tiri da 3, strabiliante 100% in percentuale. Il solco profondo viene scavato subito, si navigherà con un massimo di 17 punti di distacco (sul parziale di 38-21) e un minimo di 6 punti nei due tentativi di risalite delle orogranata veneziane, che ci provano in ogni modo dal terzo quarto pressando forte ma che incappano in una pessima serata a rimbalzo, nonostante la lunga Cubaj continui a mettere la museruola a Shepard tra le atlete di casa. Schio sotterra Venezia ogniqualvolta la palla a spicchi schizzi via dal ferro o dal tabellone, doppiando le avversarie in questo fondamentale e guadagnando possessi extra poi da capitalizzare, a metà gara +11 per le scledensi sul 42-31, margine che si assottiglia prima dell’ultima pausa corta.
Nell’ultimo quarto si segna pochissimo, regna il caos e si gioca tutto sulla tensione e l’agonismo. Il dominio a rimbalzo delle altovicentine (Shepard ne segna 11, pur segnando poco nel duello con Cubaj) si conferma e permette al Famila Schio di mantenere il margine protetto costruito in precedenza. In un rush finale caratterizzato da una selva di palle perse, recuperate, errori al tiro e fischi multipli degli arbitri. Proprio Sottana dalla lunetta mette dentro i due canestri decisivi per il 68-62, e l’ultimo time out di Venezia, non porta nulla di buono per le orogranata che – con onore – cedono la passerella alle bicampionesse d’Italia d’arancione vestite, e di tricolore inondate.
Finisce 70-64, la serie va agli archivi del basket femminile italiano sul 2-1, aggiungendosi al 3-2 (serie al meglio delle cinque nel 2025) di un anno fa. Tra campionato (regular season), Coppa Italia, Supercoppa e playoff scudetto, la squadra confermatasi campionesse d’Italia ha perso un solo unico match in tutta l’annata, con un record di 30 vittorie e un unico ko nel primo atto della serie finale, lunedì 20 aprile. Sconfitta che ha scatenato il vero Famila.

IL TABELLINO – FAMILA BASKET SCHIO-REYER VENEZIA 70-64
Famila Wuber Schio: Sottana 4, André 4, Verona 8, Zanardi 6, Conde 6, Zandalasini 7, Panzera n.e., Keys 9, Laksa 17, Badiane 5, Shepard 4. All. Dikaioulakos.
Umana Reyer Venezia: Fassina 4, Pan 3, Villa 0, Holmes 9, Charles 15, Mavunga 2, Dojkic 22, Santucci 3, Pasa 3, Cubaj 3, Nicolodi n.e. All. Mazzon.
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