F1, Gp di Singapore: Verstappen conquista la pole Sprint ma è a rischio penalità

Max Verstappen, pilota della Red Bull, conquista la pole Sprint a Marina Bay per il diciassettesimo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno sul rinnovato circuito di Singapore. Il quattro volte campione del mondo chiude con 1’31”156 davanti a George Russell, con la “vecchia” Mercedes W17. Terzo Charles Leclerc su Ferrari, molto veloce per tutta la sessione, a poco più di due decimi da Verstappen. Lontano Kimi Antonelli, che, con la W17 e i nuovi aggiornamenti, chiude a quasi sei decimi dal compagno di squadra e solo settimo dietro a Lewis Hamilton.
Ma attenzione, perché l’olandese è investigato per aver superato Hamilton in regime di bandiere gialle e forse verrà penalizzato: se avverrà Verstappen perderebbe la pole per la Sprint di domani.
Le parole di Max Verstappen dopo la gara: “Siamo sempre tutti molto vicini qui a Singapore e a ogni giro dei sempre al limite. Sicuramente quando abbiamo montato le gomme soft e la macchina ha avuto più vita. Non mi aspettavo questo risultato, quindi sono contento di essere primo. Questa pista enfatizza ancora i nostri problemi – ha aggiunto – ma abbiamo cercato di aggirarli. Guidare qui è come stare in palestra, fa molto caldo e devi rinfrescarti il più possibile fra una sessione e l’altra”.
Nell’unica sessione di prove libere di oggi Russell su Mercedes è stato il più veloce. Secondo Leclerc, terzo Norris, poi Hamilton e Piastri. Antonelli settimo dopo 60′ in cui ha alternato l’uso di un’ala anteriore nuova a quella vecchia. Il leader del Mondiale ha chiuso con un lungo. George Russell comincia bene il weekend in cui dovrà scontare la penalità per l’utilizzo di una power unit fresca, dopo il ritiro a Sepang: partirà dal fondo dello schieramento nella gara domenicale.
È allarme ‘Haze’ a Singapore. A causa di una foschia tossica l’orizzonte è letteralmente scomparso dietro una coltre grigia e acida. Se nelle settimane scorse le denunce per la qualità dell’aria avevano riguardato principalmente la vicina Malesia, la situazione a Singapore ha ormai raggiunto livelli critici, non solo sul piano scenografico ma soprattutto su quello della salute pubblica. La causa principale è l’ondata di incendi illegali appiccati nei Paesi limitrofi per il disboscamento e la preparazione dei terreni agricoli, la più violenta degli ultimi dieci anni. A peggiorare drasticamente lo scenario interviene un potente episodio di El Niño, che ha portato una siccità prolungata che ha fatto venire meno ogni speranza di piogge in grado di ripulire l’atmosfera. I venti costanti continuano così a spingere enormi quantità di cenere e particolato sottile sui Paesi limitrofi, portando il Pollutant Standards Index di Singapore a toccare picchi record fino a 170, ben oltre la soglia di guardia per la salute umana.
Domani alle 11 si entra in clima di gara con la Sprint Race, mentre alle 15 scattano le qualifiche valide per il Gran Premio. Domenica, alle 14, semaforo verde per la gara.