Serie A, Cardinale fa piazza pulita al Milan. Al via il valzer delle panchine

Allegri, allenato del Milan
Al via il valzer delle panchine in Serie A dopo gli ultimi verdetti. Rivoluzione totale in casa Milan dopo il disastroso finale di stagione e la mancata qualificazione Champions League. Il patron della società rossonera Gerry Cardinale, che ieri ha incontrato Ibrahimovic, ha fatto piazza pulita: via l’allenatore Massimiliano Allegri e i dirigenti Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Durissima la nota della società che parla di “fallimento inequivocabile” dopo la sconfitta contro il Cagliari che ha decretato il sorpasso del Como e la mancata partecipazione alla massima competizione europea. “È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del Club” l’annuncio del club. Un repulisti mai visto prima, preludio di una ricostruzione al momento ancora tutta da definire.

Partito il toto post – Allegri. Dall’Inghilterra  – via Sky UK – è subito rimbalzata la notizia di un contatto tra il Milan e gli agenti di Andoni Iraola, tecnico che col Bournemouth ha conquistato una storica qualificazione in Europa League. Tra coloro che sono tenuti sotto osservazione ci sono Xavi, che ha alle spalle un’esperienza importante al Barcellona, Oliver Glasner, che sarà senza contratto dopo l’avventura al Crystal Palace, e Mauricio Pochettino, tecnico degli Stati Uniti di Pulisic.I nomi di Thiago Motta e De Rossi non trovano al momento conferme. Per il ruolo di direttore sportivo sembra invece tramontare il nome di D’Amico, dell’Atalanta, e invece si fa strada l’ipotesi Bezhani del Tolosa, club della galassia Red Bird, ed ex braccio destro di Comolli, l’attuale direttore generale della Juventus.

E Max Allegri? Sul tecnico livornese ora punterebbe forte il Napoli. Archiviato Conte, De Laurentiis avrebbe già avviato i contatti. Resta in corsa anche Italiano. Capitolo Lazio: Sarri con le valigie in mano destinazione Atalanta, a Formello arriva Gattuso: accordo fatto per due stagioni. Il valzer delle panchine non dovrebbe invece riguardare la Juve, altra grande delusa del campionato ma intenzionata a ripartire da Spalletti.