Addio alla città di transito, Thiene ha una vocazione turistica: presentato il piano strategico

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Non più una semplice sosta rapida nel cuore dell’Alto Vicentino, ma una meta capace di trattenere il visitatore per l’intera giornata, portandolo a pernottare e a scoprire un’offerta che spazia dall’arte al cicloturismo. È questa la sfida lanciata lunedì 20 aprile nella Sala Riunioni della Biblioteca Civica, dove l’Amministrazione Comunale ha svelato il nuovo Piano di Sviluppo Turistico di Thiene.

La strategia: dal “caso” alla scelta
Il documento, redatto dall’esperta Michela Menegus, mette nero su bianco una mappatura capillare del territorio: oltre 200 siti di interesse censiti, di cui nove già pronti a trasformarsi in palcoscenici per eventi. Nonostante una fisiologica flessione dei dati registrata nel 2025, l’identikit del turista che sceglie Thiene è chiaro: si tratta principalmente di coppie e famiglie, per il 75% italiane (soprattutto da Veneto e Lombardia) e per il 25% straniere, con picchi di presenze da Stati Uniti, Germania e Nord Europa.

“L’obiettivo è ambizioso ma concreto: trasformare Thiene da luogo intercettato casualmente a destinazione consapevole – ha affermato l’assessora al Turismo, Marina Maino –. Vogliamo una ricaduta economica reale su tutto il territorio. Per farlo, il Comune agirà da cabina di regia, adottando un approccio aziendale fatto di storytelling, promozione efficace e servizi di qualità”.

Dal Castello all’aeroporto
Il punto di partenza è solido. Il Castello di Thiene, con le sue 15mila presenze annue, rimane il principale attrattore, affiancato da tradizioni uniche come la “Nina”. Ma il Piano guarda oltre, puntando su asset finora poco sfruttati, come il turismo del volo (l’aeroporto “A. Ferrarin” è considerato un’eccellenza regionale per il turismo aeronautico), l’outdoor e il paesaggio (con i percorsi di trekking urbano e cicloturismo verso le Bregonze), l’enogastronomia (con la valorizzazione di prodotti identitari come la Treccia d’Oro, la Genziana e i formaggi locali) e infine il wedding & romance (Thiene quale cornice ideale per matrimoni e fughe romantiche in palazzi storici).

L’assessora Marina Maino

Le criticità da superare: posti letto e digitale
Il piano non nasconde le ombre. Per fare il salto di qualità, Thiene deve colmare due lacune strutturali, ossia il deficit di posti letto (attualmente solo 197) e l’assenza di un portale web dedicato. La strategia futura prevede infatti la creazione di un brand turistico forte e di un portale digitale che permetta ai visitatori di costruire autonomamente i propri pacchetti di visita.

Una città accogliente
Non solo marketing, ma anche infrastrutture fisiche: il potenziamento dell’area camper e l’installazione di totem informativi sono tra le priorità. Ma la vera differenza la farà la comunità: il Piano prevede “open day” e tavoli tematici con commercianti e residenti affinché la città sappia far sentire il turista “a casa”. “Thiene ha gli ingredienti per essere un’eccellenza – ha concluso Maino – e questo è il momento di fonderli per creare un prodotto turistico sostenibile, tecnologico e profondamente autentico”.

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