Dagli arresti domiciliari al bar, 55enne finisce in carcere

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L'esterno del carcere San Pio X, dove è rinchiuso l'evaso

Non resiste alla tentazione di andare al bar, rintracciato e condotto in carcere. Finisce così la vicenda di Francesco Tapparello, 55enne di Breganze, che ora dovrà scontare il resto della pena dietro le sbarre. L’uomo era stato condannato a 8 mesi di detenzione domiciliare a seguito di una condanna per resistenza a pubblico ufficiale commessa nel 2014 a Padova.

I carabinieri della stazione di Breganze, nel primo pomeriggio di giovedì 28 luglio, hanno rintracciato e notificato a Tapparello, già noto alle cronache, l’ordine di sospensione della detenzione domiciliare. L’uomo, nonostante fosse recluso nella propria abitazione dello stesso comune, nella tarda serata di martedì scorso, incurante degli obblighi imposti, si è allontanato da casa, ha raggiunto Sandrigo e si è intrattenuto in un bar del centro. Sono stati proprio i militari di quel comando, durante un servizio di prevenzione e di controllo degli esercizi pubblici, a identificarlo, accertando che lo stesso non doveva essere in quel luogo, inoltre è stato trovato in stato di ubriachezza.

Subito dopo l’identificazione è stato informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Vicenza, che ha accolto la denuncia in stato di libertà per il reato di evasione. L’uomo è stato accompagnato nuovamente presso il proprio domicilio. Tale comportamento, ha però integrato gli estremi di una grave violazione alle prescrizione della misura concessa infatti, l’ufficio di Sorveglianza di Verona, appena ricevuta la comunicazione, poche ore dopo ha emesso immediatamente l’ordine di sospensione della misura concessa disponendo quindi l’accompagnamento in carcere.
Al termine delle formalità di rito Francesco Tapparello è stato condotto al carcere di Vicenza.