Il paese commosso per Maristella: si è spenta la catechista dal cuore buono

Un malore fatale mentre si trovava in casa con l’amato marito Ilario: se n’è andata così Maristella Bubola, una vita spesa a fare la catechista per intere generazioni a Cogollo del Cengio dove tutti la conoscevano per l’estro gioviale e l’innata disponibilità.

80 anni portati con lo sprint di chi prende la vita a morsi senza badare troppo ai documenti anagrafici, Maristella ha rappresentato per l’intera comunità cogollese la quintessenza dell’altruismo: nonostante 4 figli e ben 12 nipoti, per decenni ha fatto dono del suo tempo collaborando con la Parrocchia per annunciare il Vangelo e trasmettere i buon principi della fede a ragazzi e famiglie, prodigandosi fattivamente nel prepararli ai sacramenti. Un donna di valori, materna e amica, capace di entrare subito in sintonia coi più giovani in un modo non comune: pronta alla battuta e dal sorriso contagioso, Maristella è stata un esempio anche per altre figure che negli anni si sono avvicinate alla catechesi. Senza dimenticare, più in generale, il volontariato: quello fatto dalle retrovie, quasi furtiva per non apparire troppo. Un “darsi” senza aspettative, senza bisogno di quei grazie che oggi, in molti, le tributano invece commossi.

Un ultimo saluto comunitario è invece previsto con i funerali fissati per lunedì prossimo alle 15, nella Chiesa Parrocchiale di Cogollo del Cengio: domani sera alle 18, la recita del Santo Rosario. Il commiato da un’esistenza comunque felice, da un lavoro di semina affettuosa e costante, da un vissuto che è esempio d’amore. Forte, più del dolore di questo addio.

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