Valdastico Nord, contestazioni alla presentazione ufficiale. Sindaci divisi

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Un momento della presentazione del progetto dell'autostrada Valdastico A31 Nord, con uno striscione di protesta

Contestazione della comunità “Salviamo la Val d’Astico” alla presentazione ufficiale del progetto del primo stralcio dell’A31 Nord, a Montecchio Maggiore. Ieri sera, a Villa Cordellina a Montecchio, Costantino Toniolo con il Cda della società autostradale Brescia Padova ha presentato il progetto, approvato nelle scorse settimane e ora ai passaggi finali: si tratta però solo della prima parte, da Piovene Rocchette a Pedemonte. Sulla seconda ad oggi non esiste un tracciato condiviso con la provincia autonoma di Trento. Qualche decina di esponenti del comitato di contrari all’opera, presenti anche membri del centro sociale autogestito Arcadia di Schio, hanno srotolato degli striscioni di protesta proprio davanti al tavolo dei presentatori e hanno chiuso tutte le sedie pieghevoli della sala. La presentazione è poi comunque proseguita ed è stata portata a termine davanti a qualche spettatore.

Stasera alle 20.30 i comitati si riuniranno alla pro loco di Pedescala, per un esame critico del progetto, con le prospettive sugli espropri. Di seguito la nota diffusa dalla comunità Salviamo la Val d’Astico. Oltre alle opinioni dei sindaci di Cogollo del Cengio, Piovene e Arsiero, con posizioni nettamente differenti l’uno dall’altro.

“Una cinquantina di esponenti della Comunità Salviamo la Val d’Astico hanno stasera pacificamente invaso e occupato il salone nobile di villa Cordellina, dove la holding A4 teneva la presentazione, in verità molto poco pubblica, del progetto definitivo della A31 Nord. Una farsa in spregio ai cittadini e alle cittadine che abitano la valle, esclusi da qualsiasi processo partecipativo e consultivo rispetto all’ennesima grande mala opera ispirata da mere ragioni speculative, il rinnovo senza gara della concessione dell’ autostrada Serenissima Bs-Pd. Contestiamo la legittimità dell’ incontro, pubblicizzato solo la mattina stessa dal Giornale di Vicenza, senza informare le amministrazioni dei Comuni interessati e tenuto praticamente nel punto più lontano della provincia dalle zone che subiranno i cantieri, con l’evidente intento di mettersi al riparo dal dissenso dei territori.
Contestiamo l’autostrada più inutile d’Italia per i suoi costi esorbitanti e non giustificabili dai flussi di traffico, per l’ impatto devastante sull’assetto idrogeologico della vallata, per il disagio di dieci anni di cantieri, il tutto per coprire la demenziale tratta Piovene-Casotto, a dispetto della millantata congiunzione con Trento, puntualmente smentita dall’ amministrazione trentina. Gli attivisti hanno quindi invitato i presenti, il cda Costantino Toniolo e i tecnici, ad andare a casa, e hanno sgomberato la sala chiudendo e ammonticchiando le sedie predisposte per il pubblico, con l’esortazione a ripresentarsi in vallata per confrontarsi con la popolazione. La presentazione è comunque proseguita, a sala smontata, con l’imbarazzante e imbarazzata presenza di una manciata di persone”.

Il sindaco di Piovene, Erminio Masero, interpellato ieri sulla vicenda ha spiegato di “non essere stato invitato alla presentazione ufficiale. Però l’abbiamo già vista in Regione, assieme agli altri Comuni interessati. Probabilmente l’hanno fatta a villa Cordellina per dare voce a tutta la provincia. Comunque, a Piovene interessa che questa autostrada vada oltre l’Astico. Penso che il progetto procederà: ci sono 13 chilometri in galleria, quindi l’impatto ambientale è limitato. Sarà visibile solo per 400 metri in località Settecà, dove riattraversa l’Astico, e nel tratto finale a Casotto. E credo che con Trento si troverà una soluzione di collegamento con la Valsugana. Trento teme di perdere il pedaggio che pagano quelli che vanno in Austria. E’ questo il motivo per cui sono contrari. Sono convinto che nel momento in cui si arriverà con l’autostrada a Casotto, nell’area dissestata dove c’è una cava e che verrà ripristinata, verrà anche trovata una soluzione per il collegamento con il Trentino”.

Anche Piergildo Capovilla, sindaco di Cogollo, conferma di “non aver ricevuto l’invito alla presentazione pubblica di Montecchio. Sono all’oscuro, non so dare un giudizio. Comunque noi stiamo lavorando ad un progetto, sulla Valdastico Nord: c’è tempo fino al 27 di questo mese per presentare osservazioni e noi l’abbiamo fatto: venerdì sera (domani, ndr) al cinema parrocchiale le presenteremo alla cittadinanza. Riguardano, in particolare, uno spostamento del casello e del tracciato, più verso l’Astico”.

Tiziana Occhino, sindaco di Arsiero, osserva che “è comprensibile che gli amministratori non siano stati invitati, con noi ci sono stati altri tavoli a cui abbiamo sempre preso parte. Certo, da lì a fare la presentazione pubblica così lontano… Ce ne passa. Questo incontro doveva essere per i cittadini del territorio. In questi giorni comunque ad Arsiero stiamo verificando il piano degli interventi e il cantiere nel nostro Comune: ad Arsiero la strada di fatto non passa, siamo interessati solo dal punto di vista del cantiere previsto e del traffico durante i lavori per l’opera: chiederò di mitigarlo. Quanto al senso dell’opera, da tempo ho espresso il mio parere: sono contraria. Comunque cercheremo di fare delle osservazioni complessive – quelle da presentare entro i 60 giorni – sul progetto assieme agli altri Comuni dell’area, non ha senso che ogni sindaco vada per conto suo. Ad esempio, se chiederemo la gratuità da Casotto a Piovene per tutti i residenti interessati, a mio avviso ha senso una richiesta comune”.

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