Il sindaco Cortese sui profughi: “Il prefetto sta lavorando per mantenere gli accordi”

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L'ex ristorante di Sarcedo dove verranno accolti dieci profughi

Continua a tenere banco a Sarcedo la questione dell’arrivo di un forte numero di profughi all’ex ristorante “Da Gigi”, la cui gestione sarebbe affidata dell’hotel Adele di Vicenza. Ieri il sindaco Luca Cortese ha nuovamente incontrato il prefetto Umberto Guidato: “Sta lavorando per rispettare la nostra comunità e gli accordi di accoglienza diffusa riferiti al protocollo d’intesa e alle ultime indicazioni del ministero dell’Interno – ha riferito -. Nei prossimi giorni si spera di risolvere la tematica dei richiedenti asilo a Sarcedo”.

In paese ci sono già da tempo sette richiedenti asilo, inseriti in un percorso di lavoro gratuito che prevede la pulizia e il decoro dei marciapiedi. L’arrivo di un nuovo corposo gruppo ha provocato la contrarietà del sindaco, che aveva aderito lo scorso anno al protocollo della prefettura sull’accoglienza diffusa, e che più volte nelle ultime settimane ha chiesto agli uffici   della prefettura che quell’accordo venga mantenuto.

Rispetto alla prima comunicazione di quasi due settimane fa, l’ipotetico numero di profughi da accogliere nella palazzina di via Primo Maggio sembra sceso da 50 a 30 e, nel contempo, pare che la società che a Vicenza gestisce la struttura dell’ex hotel Adele (diventata da anni un centro di accoglienza per richiedenti asilo) sia intenzionata anche a riaprire il ristorante.

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