Thiene al voto: il peso dei temi sociali e la scelta tra propaganda e bene comune

THIENE Piazza Chilesotti

In vista delle prossime elezioni amministrative di Thiene, la vera posta in gioco non riguarda solo i nomi dei candidati. Riguarda soprattutto la capacità politica del prossimo sindaco e del suo gruppo di rispondere alle esigenze di cittadini che agli amministratori chiedono risposte e un ruolo attivo per il miglioramento delle condizioni di vita della comunità in un contesto che diventa ogni giorno più difficile e dove il confine tra destra e sinistra spesso sfuma nel nome della legge e della burocrazia.

In un contesto segnato da stipendi sempre più rosicchiati, commercio in crisi come mai prima d’ora e una crescente incertezza economica, la sfida elettorale si gioca sul filo di due visioni opposte: da un lato la sicurezza, il tema principale, che esprime la tentazione di fare leva sulle paure spingendo all’isolamento in gruppi avversari, dall’altro la necessità di affrontare nodi complessi e decisivi, ma poco popolari e difficili da far comprendere agli elettori, come l’ambiente, la casa e la tenuta dei servizi sociali.

Il post-Michelusi 1, con i nomi dei candidati ancora in parte non svelati, per il momento non fa trasparire progetti politici, ma si gioca sull’attesa che siano gli altri a presentarsi per primi per poter ponderare le proprie mosse. E sui social e tra la gente si rimanda ai grandi temi nazionali, e si discute di una sinistra che fatica a sintonizzarsi con le reali esigenze dei cittadini, di una destra che ha disatteso le sue principali promesse, e di una destra estrema che guadagna terreno rispetto ad una Lega in netto calo di consensi.

In questa cornice politica, che a Thiene sta per prendere forma in quattro schieramenti, il civismo continua a rappresentare una preziosa risorsa di partecipazione, sebbene non sempre priva di opportunismi, mentre i sindaci sono chiamati a scegliere se governare grazie al supporto della propaganda o attraverso la mediazione ed il coinvolgimento con il territorio.

E se sui grandi (e complicati) temi i cittadini non saranno in grado di comprendere che cosa fa l’amministrazione (ambiente, sanità, energia, inclusione), sui temi più popolari il primo cittadino e il suo gruppo potranno tracciare il loro solco.

“Pensiamo alle politiche sociali, di sicurezza e integrazione – spiega un noto dirigente di uno dei partiti più importanti d’Italia, che lasciamo anonimo perché la sua osservazione è oggettiva e non di parte – Immaginiamo di trovarci davanti ad un gruppo di giovani ‘maranza‘ che imbrattano in malo modo una parete e creano un forte disagio. Ci sarà il sindaco che va ad affrontare i ragazzi a suon di repressione e con la forza e ci sarà il sindaco che andrà ad affrontarli con un approccio moderato ed inclusivo, con lo scopo di inserire quei giovani in un percorso di crescita nella comunità. Altro esempio: ragazzi che dipingono un muro. Ci sarà il sindaco che andrà a dare loro una multa e ci sarà quello che troverà per loro un muro dove andare a disegnare. Ognuno dei due sindaci si inimicherà una parte del bacino elettorale. E’ l’ideologia politica a fare la differenza. Inclusione e repressione sono le due facce politiche della stessa medaglia”.

A pochi mesi dalle elezioni, e con i candidati non ancora usciti allo scoperto del tutto, tutto è ancora possibile a Thiene, città notoriamente di centro destra, dove però negli ultimi 14 anni, prossimi allo scadere dei 15, a tenere il timone della città sono state due amministrazioni di centro/centro-sinistra, aperta sia a destra che a sinistra. Dopo due mandati del “minestrone” del sindaco Gianni Casarotto, che nel gruppo aveva il Partito Democratico ma anche esponenti di centro destra e di centro sinistra poi passati strategicamente al centro destra, il sindaco uscente Giampi Michelusi ha portato avanti l’accordo con il Pd pur avendo nel gruppo collaboratori dichiaratamente spostati a destra.

La vera incognita per il futuro di Thiene risiede nella direzione che la nuova amministrazione deciderà di intraprendere subito dopo il voto. Il prossimo sindaco si troverà di fronte ad una grande responsabilità: deve essere capace di farsi valere a livello sovracomunale e di guidare il territorio soprattutto nel sociale (Thiene è capofila dell’Ats). In mezzo a tutto questo c’è il bilancio del Comune e ci sono cittadini che auspicano che il futuro della città venga costruito per il bene comune e non piegato alle personalizzazioni e alle vanità dei singoli.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui