Coppia di amici in difficoltà a quota 1.500 metri: calati a valle grazie ai soccorritori

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Un tratto della ferrata del Vajo Scuro dove si è verificato l'incidente in montagna

Anche la squadra di soccorso alpino dislocata sulle alture di Recoaro Terme ha affrontato una domenica movimentata, intervenendo prima di mezzogiorno sul percorso per esperti della Ferrata del Vajo Scuro, sulle Piccole Dolomiti in territorio vicentino. La richiesta di aiuto era giunta ieri al 118, e girata all’avamposto del Nord-Ovest vicentino da dove è partita una comitiva di scalatori pronti a prestare aiuto a due amici. Questo intervento si affianca ad altri portati a termine ieri a Velo D’Astico e a Valli del Pasubio.

Si trattava nel dettaglio di due padovani, entrambi di 32 anni, escursionisti con la passione delle scalate “ospiti” nel week end delle montagne vicentine. Insieme avevano deciso di intraprendere le via ferrata di particolare bellezza ma anche faticosa sulla parete rocciosa, un percorso impegnativo dedicato ad alpinisti esperti e ben attrezzati.

Giunti a tre quarti del percorso, poco dopo le 11 di ieri mattina, qualcosa non è andato per il verso giusto. Uno dei due giovani si sarebbe ferito ad un braccio, rendendo quanto meno pericolosa se non del tutto impossibile sia la continuazione della scalata che la discesa a ritroso per tornare al punto di partenza. Al compagno di escursione non è rimasto che affidarsi agli specialisti della montagna, attendendo il loro aiuto mentre rincuorava l’amico ferito, sia nel fisico che probabilmente nell’orgoglio vista l’avventura dell’ultima domenica di giugno interrotta poco oltre la metà dell’itinerario previsto.

Mentre la squadra del Cnsas aveva raccolto la richiesta e si dirigeva verso la coppia di amici bloccati, un soccorritore esperto che si trovava già nelle vicinanze per primo ha raggiunto i due e, dopo averli assicurati da manuale, li ha calati per un centinaio di metri fino alla base della parete, agevolando quindi le operazioni di salvataggio. Non ancora del tutto concluse, però, in quanto rimaneva un ultimo tratto impegnativo da affrontare prima di confluire nel sentiero principale, e qui è entrata in campo il team di Recoaro e Valdagno al gran completo, aiutando i due padovani ormai esausti a causa della disavventura finita male a risalire un altro tratto di ferrata per raggiungere la “via maestra”.

Da quel punto, è bastata una camminata di poco più di mezz’ora a piedi per raggiungere la loro auto parcheggiata in prossimità del rifugio Battisti e lasciarli rientrare in autonomia nel Padovano nel primo pomeriggio di ieri. Al ferito è stato consigliata una visita medica per valutare la portata del problema all’arto superiore infortunato.