Riccardo spicca il volo da Valdagno. Che si gode il pilota più giovane d’Italia

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Un’occasione da cogliere… al volo. Quella di prendere il brevetto da pilota e ritrovarsi il più giovane d’Italia con la licenza in tasca per “guidare” aerei veri, non più aeroplanini da bambini. Si tratta di un teenager di appena 17 anni che, se è vero che dovrà attendere ancora qualche mese prima di cimentarsi con gli esami per la patente – d’auto – intanto potrà fare “pratica” scorrazzando nei cieli. Riccardo Campanaro il suo nome, e suonano a festa le campane di Valdagno dove il concittadino saltuariamente con la testa sulle nuvole vive, nella frazione S. Quirico. Con tanto di cerimonia e congratulazioni ricevuti in comune da parte del primo cittadino Giancarlo Acerbi.

Nessun volo pindarico, il giovanotto valdagnese classe 2000 sembra avere i piedi ben piantati a terra, portando avanti prima di tutto gli studi con profitto – frequenta non a caso l’Istituto ad indirizzo Tecnico Aeronautico Cardinal Baronio di Vicenza -, dove completerà il ciclo di scuole superiori. Impegno scolastico che non gli ha impedito di procedere su un altro percorso di circa 200 ore tra teoria e pratica, parallelo agli studi, per guadagnarsi in tempo record vista la giovane età il tanto sudato e desiderato brevetto. Una licenza da pilota privato (ppl, private pilot license) che gli permette di comandare vari aeromotori da provetto aviatore, frutto di dieci mesi di studio intenso all’Aeroporto Ferrarin di Thiene in cui alle lezioni di teoria, il martedì e il giovedì sera, sono seguite quelle pratiche.

Raggiunte le 45 ore di volo, 35 con l’istruttore e 10 in autonomia, Riccardo ha superato poi l’esame finale, lo scorso autunno, sempre all’aeroporto thienese: per accedere era necessario aver compiuto 17 anni, traguardo che Riccardo aveva raggiunto solo quattro giorni prima. Nei giorni scorsi, invece, il riconoscimento ufficiale offerto dalla propria città.

Con il sogno nel cassetto di entrare un giorno a far parte dell’Accademia che apre le porte all’Aeronautica Militare. “Il prossimo obiettivo – racconta – è partecipare intanto al concorso che si svolgerà nei primi mesi del 2019 a Napoli. E se non riuscirò a superare l’esame studierò per diventare pilota di aerei civili di linea”.

Riccardo non possiede solo una grande passione per gli aerei: è diventato pilota grazie ad una sua particolare abilità in materie matematiche e scientifiche, unita ad una buona dose di coordinazione e precisione.

Riccardo, accompagnato dai genitori e dal nonno si è intrattenuto nel municipio di Valdagno. Sulle ali dell’entusiasmo, perchè no, descrivendo la propria passione agli amministratori cittadini e dimostrandosi davvero al settimo cielo per l’attenzione a lui riservata e l’attestato di lodi ricevuto, visto il singolare record raggiunto. Per la patente di guida, invece, appuntamento al prossimo anno. Intanto meglio “volare basso” verso la maggiore età.

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