Addio a Zanardi, lo sportivo che ha insegnato a non mollare mai

E’ morto a soli 59 anni Alex Zanardi, ex campione di Formula 1 e campione, ma anche simbolo, del paralimpismo.
Nato a Bologna, aveva vissuto una importante carriera nel mondo della Formula 1, che aveva lasciato nel 2001 a seguito di un incidente che gli aveva procurato l’amputazione di entrambe le gambe. Aveva quindi cominciato a dedicarsi al paraciclismo, sport nel quale aveva vinto quattro medaglie d’oro e due d’argento ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012 e di Rio de Janeiro nel 2016. Nel 2020 un altro tragico incidente aveva messo fine alla sua carriera sportiva: lo scontro con un camion mentre partecipava a una gara di beneficenza in handbike sulle strade di Siena.
Nel vicentino Alex Zanardi ha trascorso gran parte dell’ultima parte della sua vita. Ricoverato due volte al San Bortolo di Vicenza, nel 2022 venne dimesso dopo 76 giorni di ricovero nel reparti di riabilitazione intensiva, reparto di eccellenza dove aveva affrontato il recupero con fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, infermieri. Un ricovero che si era reso necessario dopo che un incendio l’impianto fotovoltaico al quale erano collegati i macchinari che Zanardi usava per il suo recupero fisico. A Vicenza Zanardi ha trascorso quindi periodi cruciali della sua degenza, periodo nel quale aveva avuto bisogno di tecnologia all’avanguardia e di protocolli riabilitativi d’eccellenza.
Alex Zanardi si spegne a 59 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello sport e l’insegnamento di non mollare mai.
“Ci lascia un grande campione, che ha raggiunto traguardi memorabili, nello sport e nella vita – ha dichiarato Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto, appresa la notizia della scomparsa di Alex Zanardi -. Nell’arco della sua carriera sportiva, Alex ha dimostrato che, anche nelle difficoltà, l’ultima parola spetta sempre all’uomo, alla sua forza di volontà, al suo coraggio, alla sua capacità di immaginare soluzioni. Il suo esempio vivrà per sempre e auspico potrà continuare ad ispirare generazioni di giovani – prosegue – Zanardi aveva scelto il Veneto come sua casa, una Regione verso cui ha sempre dimostrato un profondo affetto. Ai suoi familiari vadano le più sentite condoglianze mie personali e di tutti i veneti”.
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